Emilia senza Frecciarossa «Trenitalia non ci scordi»
Cosenza (Fit-Cisl): «I convogli saltano le stazioni cittadine da Piacenza a Reggio» La risposta: «Dal 14 giugno verrà riattivata la vendita anche per quei treni»
REGGIO EMILIA
Difficile tornare alla normalità se i treni dell’alta velocità “saltano” le fermate nelle stazioni storiche dell’Emilia.
A denunciarlo è stata la Cisl regionale, lamentando la mancata fermata nelle stazioni di Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena dei convogli di Trenitalia, senza l’indicazione di quando torneranno a fare tappa nelle quattro città emiliane. Una situazione compensata a Reggio Emilia dal passaggio dell’alta velocità alla stazione Mediopadana, dove le corse sono ridotte ma comunque presenti.
«La campagna di comunicazione “Ripartiamo Italia”, in questa delicata fase di ripartenza, si è dimenticata dell’Emilia», protesta il segretario regionale della Fit-Cisl, Aldo Cosenza, chiedendo che vengano ripristinate le tratte sospese con il lockdown causato dal Coronavirus. «Non è possibile che una popolazione di oltre 700.000 cittadini e, se si considerano anche le province, di circa due milioni di persone, possa essere così penalizzata. È positivo che finora Trenitalia Tper abbia riattivato il 75% dell’offerta dei treni regionali giornalieri, così come è apprezzabile che dal prossimo 3 giugno il ripristino sarà pressoché totale, tuttavia resta il vulnus dell’alta velocità che rimane assente in un bacino di utenza così significativo», lamenta Cosenza. «È impensabile che una regione come l’Emilia-Romagna, crocevia fondamentale dei trasporti ferroviari dell’intera penisola, venga penalizzata proprio nel momento cruciale in cui le migliori forze produttive, del lavoro e sociali del territorio si uniscono per arginare le conseguenze della pandemia», sottolinea il sindacalista. «L’assenza dei treni ad alta velocità sulla linea Bologna-Piacenza, che hanno registrato sempre un riempimento importante, determina una situazione intollerabile in quanto le persone dirette a Roma sono costrette a occupare i treni che devono garantire, nelle migliori condizioni, la mobilità regionale», fa notare.
«Se la situazione di disagio dovesse protrarsi ancora, ci troveremmo costretti ad attivare, nostro malgrado, necessarie contromisure a partire dal coinvolgimento di tutti gli stakeholder», ammonisce, infine Cosenza. Pronta la risposta di Trenitalia, che a stretto giro ha annunciato che già dal prossimo fine settimana sarà possibile acquistare, per viaggi da domenica 14 giugno, i due Frecciarossa fra Roma e Milano che fermano anche a Piacenza, Parma, Reggio Emilia e Modena. «I due treni rientrano nell’ulteriore passo di potenziamento previsto da Trenitalia per migliorare i collegamenti con le Frecce fra le principali città italiane». La tutela della salute delle persone resta la priorità di Trenitalia, avverte l’azienda del trasporto pubblico. Per questo motivo è stato attivato un nuovo criterio dei posti a sedere “a scacchiera”, oltre all’installazione di specifici segnali per i sedili non utilizzabili. —
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