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Gima in pole position per aiutare la crescita dopo il lockdown

Gima in pole position per aiutare la crescita dopo il lockdown

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C’è un’Italia che non si è fermata durante l’emergenza del Covid-19. Ha dovuto andare avanti, nel rispetto delle restrizioni per la sicurezza sanitaria, e continuare a tenere acceso il motore dell’economia. Gima, azienda di Rubiera, in provincia di Reggio Emilia, leader nella produzione di mangimi, ha sempre lavorato per garantire ai grandi marchi del made in Italy, come il famoso prosciutto San Daniele, noto in tutto il mondo, la qualità anche in un momento così difficile. In questi due mesi ha onorato gli ordini delle forniture acquisite e ha contribuito agli aiuti donando 100mila euro alla Regione Emilia-Romagna. L’operatività che il Gruppo ha garantito durante l’emergenza si è rivelata fondamentale e strategica soprattutto per l’industria del settore, che ha nell’Emilia-Romagna la sua punta di diamante. La pandemia del Covid-19 sta mettendo a dura prova l’economia del Paese e di quei territori che sono fortemente competitivi a livello internazionale. Basti pensare che l’Emilia-Romagna possiede ben 44 prodotti certificati Dop e Igp tra cui ricordiamo la mortadella di Bologna, il prosciutto di Parma, l’aceto balsamico di Modena, la piadina romagnola e il Parmigiano Reggiano. È il numero più alto a livello europeo. Marchi prestigiosi sono anche gli ambasciatori dell’italianità nel mondo e sono legati indissolubilmente alle città dove vengono prodotti.

Il settore agroalimentare italiano copre tutta la filiera “from farm to fork” a partire dall’agricoltura in senso stretto fino all’industria alimentare in tutte le sue diverse declinazioni. Il nostro Paese, avendo una forte vocazione all’export, è stato particolarmente penalizzato dal lockdown del Covid-19. Per quest’anno il settore agroalimentare si aspettava un ulteriore balzo in avanti dopo la crescita del 2019. L’Emilia-Romagna – seconda regione italiana per valore delle esportazioni, tra le prime per crescita del Pil e ai primi posti in Europa per export per abitante – potrebbe risentire di più della crisi economica che si prospetta dopo la Fase2. Secondo Prometeia e l’ufficio studi di Unioncamere Emilia-Romagna, la crescita del prodotto interno lordo nel 2019 in Regione è stata pari allo 0,5%, superiore allo 0,2% stimato per l’intero Paese. Nel 2019 le esportazioni sono cresciute del 4,8%, l’occupazione ha visto l’ingresso di oltre 26mila unità mentre la disoccupazione è scesa a circa il 5%. In questo scenario Gima, guidata dal presidente, Alfredo Ettore Mignini, e dall’amministratore delegato e direttore generale, Antonio Mignini, è in pole position per aiutare la crescita. Con un fatturato aumentato nel 2019 del 7% a quota 140 milioni di euro, è una delle realtà imprenditoriali più rappresentative dell’Emilia-Romagna. —

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