In arrivo una nuova ordinanza valida per tutta la regione
reggio emilia
Le preoccupanti scene verificatesi nella movida reggiana e in generale in quasi tutta l’Emilia-Romagna porteranno presto a contromisure diverse, probabilmente più restrittive. L’irritazione degli amministratori regionali e comunali è palpabile e dopo giorni di confronto sfocerà in un incontro che si svolgerà proprio oggi fra il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e diversi sindaci emiliano-romagnoli fra i quali anche quello di Reggio Emilia.
In questa sede verrà probabilmente partorita l’ossatura di una nuova ordinanza contro gli assembramenti notturni valida per tutto il territorio regionale: un testo richiesto a gran voce da molte città per dettare una linea unica contro gli irresponsabili. Le idee in campo però sono diverse e trovare la quadra fra tutta una serie di diversità territoriali, economiche e sociali non sarà facile.
La linea bolognese, ad esempio, già messa in pratica questa settimana dal sindaco Merola, è quella di vietare l’asporto di bevande alcoliche dopo le 22 e fino a chiusura dei locali. Ancora più radicale invece la proposta romagnola, storicamente terra di divertimenti estivi e accoglienza turistica: tanto maggiore è il rischio quanto più forte è la contromisura e l’obiettivo sarebbe quello di vietare l’asporto addirittura dalle 19. In questo modo si limiterebbe, almeno in teoria, la presenza dei clienti ai soli presenti nelle distese o all’interno delle attività.
La terza via è invece quella portata avanti dalle città emiliane, compresa Reggio: un ampliamento dell’uso delle mascherine, che diventerebbero obbligatorie anche all’aperto eccetto che nelle distese autorizzate. Un tentativo di sopperire alla difficoltà – spesso anche impossibilità – di controllare il distanziamento di un metro. —
l. g.
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