Gazzetta di Reggio

Reggio

MONTECCHIO 

Minaccia l’ex moglie e i parenti Ora ha il divieto di avvicinarsi

Minaccia l’ex moglie e i parenti Ora ha il divieto di avvicinarsi

Un 39enne aveva installato il gps sull’auto di lei per monitare i suoi spostamenti. È accusato di atti persecutori e anche di averle danneggiato la macchina

2 MINUTI DI LETTURA





MONTECCHIO

Pedinava la ex moglie, arrivando a monitorarla con l’uso del gps che aveva fatto installare sull’auto di lei proprio a questo scopo, lasciandosi andare a scene di cieca gelosia con insulti e minacce rivolti alla donna anche in presenza di altre persone.

Un comportamento molto grave andato anche oltre, con episodi di danneggiamento della stessa macchina. L’uomo, un 39enne italiano residente in Val d’Enza ora dovrà rispondere del reato di atti persecutori e sarà sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento nei confronti della donna, una 30enne abitante anche lei in Val d’Enza. Inoltre non potrà comunicare in alcun modo con lei.

I motivi di questo grave comportamento? Secondo i carabinieri, l’uomo non ha accettato la fine del matrimonio e ha messo in atto per questo atteggiamenti persecutori, continui messaggi e telefonate che hanno coinvolto anche i parenti dell’ex moglie.

Condotte persecutorie e ossessive, quelle compiute negli ultimi 5 mesi, per le quali, al termine delle indagini, i carabinieri della stazione di Montecchio lo hanno denunciato. La Procura, condividendo con le risultanze investigative, ha richiesto e ottenuto dal gip del Tribunale di Reggio Emilia l’applicazione della misura cautelare.

L’ex marito era arrivato persino a installare un gps sull’auto della donna per monitorarne gli spostamenti, pedinandola e appostandosi nei luoghi da lei frequentati, inviandole numerosi messaggi sms dal contenuto minaccioso e offensivo, offendendola in presenza di estranei e contattando i parenti della donna, ribadendo le stesse offese ed accusandola di averlo tradito, riducendo a pezzi immagini ritraenti il nucleo familiare che faceva arrivare all’ex moglie. Da ultimo, danneggiandole l’auto con uno strumento appuntito.

Un atteggiamento persecutorio da parte del 39enne che ha procurato alla donna un perdurante e grave stato di ansia e di paura, con il fondato timore per la propria incolumità, tanto da farle cambiare abitudini di vita. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google