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da metà giugno 

Dopo i mesi di lockdown fervono i preparativi per gli esami di maturità

E.Spa.
Dopo i mesi di lockdown fervono i preparativi per gli esami di maturità

Regole stringenti  per studenti e commissioni in vista della prova: un colloquio individuale di circa 50 minuti  

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REGGIO EMILIA

«Per gli esami di maturità i dirigenti sono tutti impegnati nell’organizzazione degli accessi e degli spazi». È quanto afferma la vicepresidente della Provincia con delega alla Scuola, Ilenia Malavasi, in relazione agli ormai imminenti esami di maturità. Secondo gli ultimi dati diffusi dall’Ufficio scolastico provinciale, sono circa 3.700 i candidati reggiani che saranno convocati nelle scuole nella seconda metà di giugno per sostenere un colloquio di fronte ai loro stessi professori.

Un esame che per la prima volta arriva dopo mesi di lezione a distanza a causa del lockdown. E che si svolgerà quindi con modalità inedite rispetto al passato, all’insegna del distanziamento interpersonale e delle regole anti-covid, mascherine comprese. Normative che hanno costretto dirigenti e personale scolastico a ulteriori sforzi organizzativi, in modo da predisporre in sicurezza gli spazi nei quali si svolgeranno i colloqui.

Gli esami prenderanno il via il 17 giugno. Rispetto alle prove classiche, è previsto infatti un colloquio individuale con lo studente, della durata di circa cinquanta minuti, davanti alle commissioni composte da 6 commissari e un commissario esterno.

«Anche in questo caso – aggiunge Malavasi – si è nell’ottica di sfruttare nel miglior modo possibile gli ambienti a disposizione degli istituti. E i dirigenti hanno già organizzato accessi separati e collocamenti delle commissioni in ambienti differenti».

Di fatto, insieme ai campi estivi, l’esame di Stato sarà anche una sorta di piccola prova generale per la scuola in vista dell’atteso rientro di settembre, quando alunni e studenti torneranno sui banchi con modalità stabilite dai singoli dirigenti scolastici, nel rispetto delle proprie autonomie.

«Per alcuni istituti, come ad esempio il Polo Makallè, il fatto che siano tantissimi gli accessi ha reso possibile studiare accessi e uscite differenziati – aggiunge Malavasi –. Anche nella conclusione della prova ci saranno tempi differenti. Le scuole con meno candidati dovrebbero terminare a fine giugno, quelle più numerose invece potrebbero arrivare anche ai primi giorni di luglio». —

E.Spa.

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