«Nella vita normale la sofferenza scambiata per una debolezza»
Nella vita “normale” non abbiamo tempo di soffrire, questo perché per molto tempo la sofferenza è stata scambiata per “debolezza”.
Chi vuole essere debole in un mondo di Steve Jobs o Jeff Bezos, in un mondo di supereroi Marvel?
La risposta è: nessuno.
Nessuno vuole sembrare sensibile, vulnerabile o addirittura più umano degli altri.
Ma in questo momento ci viene offerto tempo a volontà, un momento di tregua dalla frenesia. Perché invece di occupare le nostre giornate con le più strampalate attività non dedichiamo un po’ di tempo alla riflessione critica e alla sofferenza?!
Non dobbiamo vedere questo momento come un semplice periodo di transizione, ma come un insegnamento per il futuro, tanto non sapremo mai cosa succederà, quali gioie e dolori avremo, perché, come diceva Leopardi :"Quella vita ch’è una cosa bella, non è la vita che si conosce, ma quella che non si conosce". —
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