È stata restaurata la Madonna della Neve «Grave gesto di offesa»
VENTASSO
«Speriamo che l’episodio di vandalismo alla Madonna della Neve possa risvegliare ancora di più quell’attaccamento al territorio che i nostri avi ci hanno insegnato». L’augurio arriva da Stefano Dolci, presidente della Proloco Capo d’Enza di Miscoso di Ramiseto, dopo il danneggiamento alla statuetta in marmo al passo della Scalucchia, nella zona di Pratizzano.
Un’opera voluta dalla Proloco di Miscoso per ricordare la prima edizione della Traversata appenninica con cani da slitta, che l’associazione ha organizzato nel 2004, primissima tappa di un eventi che negli anni ha raccolto adesioni da diverse parti d’Europa.
Pochi giorni fa una mano anonima ha ricalcato il volto della Madonnina con pennarello indelebile nero, segni non semplici da eliminare vista la peculiarità del materiale utilizzato per la statua, marmo bianco carrarese. Dopo la segnalazione, partita da Mattia Casotti e dal consigliere comunale castelnovese Alessandro Davoli, la Proloco si è attivata per sistemare il tutto, chiedendo consigli alla restauratrice montanara Maura Favali, fra le principali esperte in regione del settore, e a Isabella Vaccari: Isabella è la figlia dell’artista modenese Maurizio Vaccari, autore della prima parte dell’opera; dopo la sua scomparsa, è proprio la figlia a occuparsi del lavoro.
Ora la Madonna della Neve è tornata del suo colore naturale, il nero è sparito. Rimane l’amarezza di Dolci e degli abitanti dell’alto ramisetano: «Questo gesto di offesa ricevuto, dimostra il poco rispetto verso chi ha voluto l’opera e di chi l’ha realizzata, ma anche di chi, con fede e speranza depone un fiore, una bottiglietta di acqua benedetta, una corona del Rosario e di tutti coloro che passando di lì possono godere di questo patrimonio spirituale e terreno contemporaneamente», afferma il presidente della Proloco. —
Adr.Ar.
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