Il castello del Bianello riapre con la gestione del Melograno
La stessa associazione da qualche anno si occupa della rocca di Carpineti L’assessore Morini: «Un luogo vivo e non un museo, ripartiamo con le visite»
QUATTRO CASTELLA
Nuova vita, nuova gestione, nuove modalità di accesso. Oggi, domenica 31 maggio, il castello di Bianello, simbolo di Quattro Castella, riapre finalmente le sue porte dopo una pausa prolungata dovuta all’emergenza sanitaria, che ha tolto settimane di bel tempo in cui i visitatori sarebbero stati probabilmente parecchi. La grande novità è quella gestionale: l’accoglienza e le visite saranno infatti curate dal gruppo storico-folkloristico “Il Melograno” di Carpineti, che dal 2017 si occupa del castello delle Carpinete, una delle rocche dell’antico sistema difensivo voluto dai Canossa.
IL BANDO
“Il Melograno” ha vinto il bando indetto dal Comune di Quattro Castella e ora si occuperà anche del castello più celebre della collina reggiana, l’unico ancora integro delle quattro costruzioni fortificate da cui deriva il nome del paese. Sorge nella zona dell’omonimo colle ed è circondato da un ampio parco naturale in cui ha sede anche un’oasi della Lipu, con sentieri e punti di osservazione. Le attività non potranno seguire le vecchie consuetudini, almeno in questi primi mesi. L’accesso al Bianello sarà riservato prioritariamente a chi prenoterà la visita telefonicamente, contattando i numeri i 339 2313875 e 333 2319133. Solo in seguito, eventualmente, si darà spazio ai visitatori non prenotati. Si dovranno rispettare le varie prescrizioni sanitarie, in primis l’obbligo di mascherina e il distanziamento sociale, e i gruppi potranno essere al massimo di otto persone.
Per tutto il mese di giugno il castello sarà aperto nei giorni festivi, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 19, con una visita all’ora nei due periodi. Il biglietto intero costa 6 euro, che scende a 3 euro per i residenti, gli studenti e i giovani fra i 13 e i 18 anni. Fino ai 12 anni, l’entrata è gratuita. Oltre alle varie stanze, alle cinte murarie e alle fortificazioni, si potrà anche visitare la libreria realizzata all’interno dell’ex oratorio di San Giovanni, con pubblicazioni e materiale informativo sul territorio matildico. Al Bianello è già funzionante anche il ristorante, con una sua gestione autonoma, anche in questo caso conviene prenotare in precedenza.
A LUGLIO
Da luglio poi la proposta si amplierà, con aperture pomeridiane e serali anche in alcuni giorni feriali e una serie di eventi culturali sfruttando le suggestioni architettoniche e ambientali. La storia dal Bianello c’è passata d’avvero. Nel 1077 qui dimorò l’imperatore Enrico IV, nel 1106 vi transitò papa Pasquale II, nel 1111 il neoeletto imperatore Enrico V. E su questi colli, non lontano dalla rocca, si combattè, nell’ottobre 1092, la battaglia decisiva fra Matilde e le truppe imperiali di Enrico detto “il perdicause”: la battaglia della nebbia rievocata negli anni scorsi dalla Maestà della Battaglia con un apposito spettacolo. Gli spunti da sempre sono tanti; dopo mesi complessi ora si prova a ripartire.
iL COMMENTO
«Bianello è un castello “vivo”. Non lo abbiamo mai considerato alla stregua di un museo, ma di un maniero che ogni anno sa rivelarci qualche aspetto inedito o inesplorato. Le collaborazioni con le università di Bologna e Ferrara, lo studio del perimetro e delle mura effettuato con i geo-radar, le tante iniziative artistiche multidisciplinari promosse ogni anno fanno del Bianello un corpo vivente. Questo è il nostro modo di concepire la valorizzazione di un bene che ha migliaia di anni sulle spalle», racconta l’assessore alla cultura, Danilo Morini. E la sua riapertura è anche una sfida: «Le visite guidate e la ristorazione sono i primi servizi a ripartire con operatori professionali. Una giornata al Bianello in questi giorni complessi può essere un buon momento di riposo che ci siamo meritati oppure un bel momento di allenamento», riflette il sindaco Alberto Olmi. A proposito di sfide, anche “Il Melograno” si mette alla prova fuori da proprio “castello di casa”, Carpineti. «Questa per noi è una grande scommessa. Questi anni al castello di Carpineti ci sono serviti per acquisire esperienza in un settore complesso come quello del turismo e della valorizzazione del patrimonio storico», assicurano i volontari. Info: www.bianello.it o gruppostoricoilmelograno@gmail.com. —
Adriano Arati
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
