Un centro storico “militarizzato” per tenere d’occhio la movida reggiana
Misure di sicurezza straordinarie durante tutto il fine settimana Decine di agenti ma nessun assembramento. Gara di sfottò sul web
tutti in piazza
Enrico L. Tidona
«Deve arrivare per caso il presidente della Repubblica?» oppure «Ma era in programma un attentato terroristico?» fino all’esortazione «Poi ecco, bastava anche meno». È un fiume in piena quello dei commenti postati sotto le foto delle pattuglie delle forze dell’ordine che hanno “militarizzato” il centro storico per evitare assembramenti durante la movida del fine settimana. Una presenza massiccia, decisa d’accordo tra prefettura, forze dell’ordine e amministrazione comunale, per dare un segnale tangibile che le regole contro il Covid esistono ancora e vanno fatte rispettare. Prima tra tutte quella che prevede distanze di sicurezza, alla quale si è aggiunta da due giorni quella di indossare obbligatoriamente le mascherine proprio nelle piazze e nelle vie della movida reggiana.
Chi ha attraversato le strade centrali della città non ha potuto non notare un dispiegamento di forze fuori dall’ordinario.
«Piazza Fontanesi... non avete capito nulla! Ok i controlli ma questo non solo è troppo, non solo è sprecato, è controproducente. Poi fate voi!», scrive un’altra reggiana commentando la foto più emblematica, che vede parcheggiate sul lato est di piazza Fontanesi ben nove pattuglie durante l’ora dell’aperitivo.
Almeno cinque le gazzelle messe a disposizione dai carabinieri, oltre a due equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, due equipaggi della questura, tre pattuglie della polizia locale di Reggio Emilia coordinate da un funzionario della polizia, per un totale di quattordici agenti solo per la questura e quattro agenti della municipale. Un flusso di controlli straordinari ininterrotti dalle 19 all’una di notte dedicati alla movida. Un’azione considerata necessaria, visti gli assembramenti registrati nei due fine settimana precedenti, che avevano messo in allarme il sindaco Luca Vecchi tanto quanto il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che aveva richiamato all’ordine i primi cittadini, chiedendo di vigilare per evitare l’insorgere di nuovi focolai.
I controlli hanno portato all’identificazione di quattordici persone. Gli agenti non hanno però rilevato criticità o comportamenti che abbiano messo in pericolo l’ordine e la sicurezza pubblica.
L’ordinanza di Vecchi ha reso obbligatorie le mascherine nei luoghi della movida e permetterà un controllo più capillare del centro. L’obbligo durerà fino al 15 giugno – compatibilmente con esigenze personali del momento, come mangiare o bere – dalle 18 alle 2 del giorno seguente di mercoledì, venerdì, sabato e nei giorni prefestivi e festivi. L’obbligo vale per tutti coloro che si trovano a transitare o sostare, a piedi o in bicicletta, in tutte le zone del centro storico (Piazza Fontanesi, Piazza XXIV Maggio e Piazza San Prospero, solo alcune) dove si concentra la vita notturna, davanti ai locali che hanno ripreso la somministrazione. In caso di inottemperanza sarà applicata una sanzione amministrativa da 400 a 1.000 euro. —
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