Il Comune mette in sicurezza il ponte di via Costituzione
Stanziati 450mila euro nell’ambito del piano triennale dei lavori pubblici Sgretolata la superficie in cemento armato, corrosa l’armatura d’acciaio
REGGIO EMILIA
L'agghiacciante quanto tragico crollo del ponte Morandi di Genova, con le sue 43 vittime, è suonato come un campanello d’allarme in tutta Italia, e anche nel territorio reggiano. Da allora l’attenzione degli amministratori e dei tecnici si concentra sulla stabilità di questi manufatti, grandi o piccoli, e sulle necessarie manutenzioni.
Ne ha bisogno il ponte che sormonta il torrente Crostolo tra via Costituzione e via XX Settembre, nella zona dell’ex Foro Boario, ed è attraversato quotidianamente da un intenso flusso di traffico. Come tutti i viadotti costruiti dal dopoguerra, ha una struttura di cemento armato soggetta con il tempo allo sgretolamento della superficie e, quindi, alla corrosione dell’armatura d’acciaio. Il Comune prevede perciò di sottoporlo a lavori di miglioramento e consolidamento statico e sismico.
L’intervento è inserito nel programma triennale dei lavori pubblici 2020-2022, per un importo di 450mila euro riferito all’annualità 2020.
L’ingegnere David Zilioli, dirigente del servizio Infrastrutture e Mobilità, ne ha approvato il progetto esecutivo. Esso si compone di quattordici tavole che illustrano la relazione generale, lo stato di fatto, il progetto dell’impalcato, la cantierizzazione, il cronoprogramma, la relazione di calcolo, il computo metrico estimativo, l’elenco dei prezzi, i capitolati d’appalto della parte amministrativa e della parte tecnica, il piano e gli oneri della sicurezza, il fascicolo dell’opera e il piano di manutenzione.
Gli stessi ponti di Calatrava, benché di recentissima costruzione, erano stati sottoposti nell’ottobre scorso, per tre giorni, ad accurati controlli del tesaggio dei cavi d’acciaio che li sostengono.
È molto più lunga del previsto, invece, l’interruzione della storica passerella ciclopedonale del Gattaglio, chiusa dalla metà di aprile per verificarne la stabilità. È quindi ulteriormente diminuita la frequentazione del quartiere: gli abitanti e i negozianti lamentano un eccesso di cautela. A loro parere si sarebbe potuta rimandare la chiusura all’eventuale inizio dei lavori di consolidamento, una volta che se ne fosse accertata la necessità. —
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