Morto a 63 anni Gianni Caprari era la vera “anima” del basket
Castelnovo Monti, la sua passione e disponibilità decisivi per far decollare il club castelnovese. Ex impiegato della Confesercenti, è stato trovato senza vita dalla compagna
CASTELNOVO MONTI. Una morte che lascia sgomenti. Ieri mattina, nella sua abitazione di via Simonazzi, è stato trovato senza vita Gianni Caprari, 63 anni, impiegato in pensione e autentica “anima” del movimento cestistico castelnovese. A dare l’allarme la compagna Roberta Rocchi che si è preoccupata non vedendolo arrivare all’Antico Bar Magnani dove – la sera prima – si erano dati appuntamento per la colazione della domenica. Un modo per loro consueto anche per incontrare gli amici di sempre, ma Gianni non arriverà mai in quel locale. La disperata corsa a casa sua, l’arrivo di carabinieri e vigili del fuoco, il macabro ritrovamento.
La terribile notizia si è sparsa in un baleno a Castelnovo Monti, perché l’altruismo e la disponibilità di una persona come lui rendono ancora più straziante la sua scomparsa. Un tam-tam che in tarda mattinata radunerà, all’obitorio dell’ospedale, tanta gente, specie dell’ambiente del basket, come i suoi ragazzi della classe 1984 con cui ha costruito la storia della palla a spicchi castelnovese targata Lg Competition. Complici le norme antivirus, la camera ardente è stata comunque chiusa in fretta. Serietà, affidabilità, correttezza, generosità: caratteristiche che hanno accompagnati tutta l’esistenza di Caprari, sia in ambito professionale (da pochi mesi era in pensione, dopo aver lavorato come ragioniere alla Confesercenti di Castelnovo Monti), sia nella sua grande passione, cioè il basket.
La famiglia, originaria di Novellara, negli anni Settanta si era trasferita Ca’ del Cavo dove il padre faceva il casaro. Il trasferimento in Appennino non impedirà a Gianni di diventare un buon giocatore di basket, un’ala dal tiro che spacca oltre che buon difensore e rimbalzista: le giovanili nell’Arbor a Reggio Emilia, le promozioni in serie D centrate a Correggio e Guastalla (giocherà in categoria anche a Montecchio), riuscendo contemporaneamente a “costruire” da zero la tradizione cestistica a Castelnovo Monti, prodigandosi per la società in tutti i ruoli: giocatore (fino ai primi anni Duemila, chiuderà ultraquarantenne), coach (vice della prima squadra, quest’anno tecnico della Prima Divisione e assistente in C Gold) e infaticabile dirigente insieme alla compagna Roberta (pure lei molto inserita nel club).
«Siamo cresciuti insieme – dice, commosso, il presidente Luca Baccarani – dal basket ruspante e pionieristico anni ’70 sino alle soddisfazioni odierne in C Gold. Gianni per me era come un fratello, ci univa il vivere la pallacanestro come amicizia e passione allo stato puro. Una persona buona, benvoluta da tutti». Amico del Gnaker, appassionato pure della bici per sane sudate in salita, era rimasto legato anche alle persone conosciute nelle due stagioni a Guastalla: «Gianni era incredibile – rimarca l’allora presidente Fabrizio Zini – sempre pronto per chi aveva bisogno. Nonostante abitasse a Castelnovo Monti ci eravamo accordati in pochi minuti, aveva creduto subito nel progetto che porterà poi Guastalla in serie D. Non ha mai mancato ad un allenamento, 70 chilometri affrontati semmai con la neve in partenza per poi trovare la nebbia nella Bassa. Un esempio». Quest’anno aveva messo la sua esperienza da allenatore al servizio di quel mix fra giovani e veterani che ha issato a capoclassifica il Castelnovo Monti in Prima Divisione, poi lo stop a causa del Coronavirus. «Con la sua serietà ha saputo sempre tenere la giusta concentrazione in squadra – spiega Ivo Ovi, ala grande di quella formazione – riuscendo a sfruttare in campo le nostre caratteristiche. Ha dato davvero tanto alla pallacanestro».
Martedì 2 giugno alle 10 i funerali, partendo dall’obitorio per la chiesa della Resurrezione in cui verrà celebrato il rito funebre. La salma verrà poi cremata. Lascia l’amata compagna Roberta (conosciuta diversi anni fa alla Confesercenti come collega di lavoro), la sorella Giovanna, il cognato Alberto, il nipote Stefano con Monica, le cugine e altri parenti. È possibile inviare alla famiglia un messaggio di cordoglio, scrivendo a www.onoranzefunebrimammi.it/necrologi. Gianni resterà nel cuore di tanti.
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