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Parco “fai da te” in via Boschi con prato rasato e panchine

Alessandro Cagossi
Parco “fai da te” in via Boschi con prato rasato e panchine

Due cittadini si sono presi a cuore una porzione di area naturalistica demaniale e la curano in modo metodico: «Sarebbe bello che il Comune facesse qualcosa»

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Una bella storia di senso civico e amore per la natura arriva da via dei Boschi, dove tra la strada e il canale “Cartoccio”, vicino agli imponenti impianti di risalita dell’acqua, alcuni residenti hanno trasformato in un parco una preesistente area naturalistica con filari di alberi adulti e prato verde.

Si tratta di un’area di campagna, appena fuori dalla cintura urbana del paese, facilmente accessibile da strade poco trafficate e dalla nuova pista ciclabile, in fase di realizzazione, che collegherà il centro urbano alla zona industriale della Motta, a sud del paese. Il parco si trova su terreno demaniale, è quindi pubblico, ma qualche residente ha pensato bene di tenerlo regolarmente in ordine facendoci manutenzione periodica tutto l’anno. Il ripetuto sfalcio del prato perenne, infatti, lo ha trasformato in un green da campo da golf. Qualche panchina è stata approntata sotto gli alberi, per godere dell’ombra e della tranquillità, e per ammirare un tipico paesaggio pastorale della pianura padana, dove è la natura a farla da padrone. Non mancano neppure il cestino per i rifiuti e qualche postazione per i pescatori lungo il canale.

L’area è anche popolata da una famiglia di oche selvatiche, che proprio nei giorni scorsi ha messo al mondo otto pulcini.

Elver Benazzi, titolare di un’impresa artigiana, e Adriano Zoppello, ex casaro in pensione, sono i due “manutentori”. Spiega Zoppello: «Con quel che costa piantumare nuovi alberi, e gli anni che ci vogliono affinché crescano, questo parco già “pronto all’uso” rappresenta una perla da valorizzare. Sarebbe bello che il Comune facesse qualcosa. Sostanzialmente si tratta di un parco già esistente in una tranquilla zona di campagna, non lontano dal paese, ma sappiamo che non è facile, visto che si tratta di un’area demaniale. Poco importa: fin che ci saremo noi, cureremo questa “oasi” per tutti quelli che ne vorranno usufruire. Anche a noi piace passare le giornate all’aria aperta, nella quiete, facendo due chiacchiere mentre peschiamo. L’area è frequentata da tante persone che l’apprezzano; in tanti si fermano a farci compagnia per un momento di relax, mentre fanno una passeggiata a piedi o in bicicletta. Ogni tanto qualche famiglia con bambini si ferma a fare un pic-nic», conclude Zoppello. —

Alessandro Cagossi

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