«Hanno tentato di investire mio figlio con la sua auto»
PRIGNANO (Modena)
Si chiama Marco Pugnaghi il 39enne vittima del pestaggio. È molto conosciuto a Prignano, soprattutto per la sua passione per i rally e gli anni da meccanico nell’officina che gestiva. Suo padre Giuseppe, poi, nella scorsa legislatura è stato consigliere comunale di opposizione, sempre a contatto con la gente.
«Mi hanno telefonato sabato verso le 23 dall’ospedale di Reggio: sono corso subito a vedere cos’era successo a mio figlio – racconta – e non riuscivo a crederci quando ho visto il suo volto pieno di lividi, il sangue che gli scendeva anche sulle orecchie... Era sotto shock. Gli ho chiesto cos’era successo, ma diceva che non si ricordava nulla dell’accaduto, e abbiamo potuto scambiare solo poche parole. Non so come sia potuta maturare un’aggressione del genere, da lui non ho potuto avere elementi per capire. So solo che è un episodio di una gravità inaudita, come non se ne vedono molti dalle nostre parti. Spero che riescano a risalire in fretta a chi è stato, c’è anche quel video che circola su internet che sicuramente dà degli indizi importanti». «L’ho visto e rivisto – confida – agghiacciante nell’aggressione, nel tentativo di investire mio figlio e nell’infierire su di lui a terra». Giuseppe Pugnaghi conferma che l’Audi bianca (già recuperata) è quella del figlio: dopo averlo fatto scendere, l’auto è stata diretta contro di lui nel tentativo di fargli male. «Ho visto anch’io il video che circola in rete ed è una sequenza che fa veramente male a vederla; di una violenza inconcepibile – sottolinea il sindaco di Prignano, Mauro Fantini –. Indipendentemente dal contesto in cui è maturata questa vicenda, confido che i responsabili vengano identificati rapidamente, grazie anche alle prove raccolte, e che la vittima possa riprendersi presto». —
Daniele Montanari
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