L’abete in memoria di Falcone e Borsellino morto e rimosso
Nel 2012 sotto l’albero piantato al Parco del Popolo è stata posta una targa realizzata dai ragazzi del Chierici
REGGIO EMILIA. Solo pochi giorni fa è stato ricordato il giudice Giovanni Falcone ucciso nella strage di Capaci il 23 maggio 1992. E il 19 luglio sarà l’anniversario della strage di via d’Amelio dove ad essere ucciso fu Paolo Borsellino. Nel ventennale della scomparsa dei due magistrati, al Parco del Popolo fu collocato un abete in loro ricordo al quale gli studenti del Chierici apposero una targa da loro realizzata. Ebbene, da due anni l’albero era ormai secco e ora è stato definitivamente rimosso. In questi giorni in cui vengono commemorati i due giudici e ricordate due pagine tragiche della storia d’Italia, vedere quel “vuoto” fa ancora più male. A ricordarlo è anche Ugo Pellini, membro della Consulta verde del Comune.
«A Reggio – va indietro con la memoria Pellini – venne organizzata una manifestazione che coinvolse le autorità e che si concluse con l’apposizione di una targa sotto l’albero. Da più di un anno questo albero è morto e nonostante una mia segnalazione pubblica perché fosse sostituito, nulla è stato fatto».
Che sia oggi arrivato il momento giusto? «Con l’annunciato rimescolamento delle deleghe – sottolinea Pellini – è auspicabile che un assessore/a si prenda cura della messa a dimora di una nuova pianta, eventualmente due, una per ogni magistrato, visto che lo spazio c’è». Le competenze sembrano non mancare. «Ora – conclude con una punta d’ironia Pellini – le competenze sul verde della Giunta comunale sono: per la rigenerazione urbana Alex Pratissoli, per la valorizzazione del Centro storico Mariafrancesca Sidoli, per l’ambiente Carlotta Bonvicini, mentre la gestione dei Parchi pubblici era affidata alla dimissionaria Valeria Montanari».
Piuttosto chiaro il messaggio. Qualcuno lo coglierà? —
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