L’accoltellatore dell’ex rimane in carcere «Mi scuso, ho sbagliato»
reggio emilia
Rimane in carcere alla Pulce il marocchino 40enne che giovedì sera – a Caprino Veronese – ha accoltellato al volto e al capo l’ex fidanzata 52enne, per poi fuggire e dopo poche ore essere bloccato dai carabinieri nel Reggiano (in via Anna Frank, tra Sabbione e Due Maestà).
Il nordafricano ieri s’è avvalso della facoltà di non rispondere, ma si è detto dispiaciuto per quanto commesso e ha chiesto scusa. Comunque il gip Andrea Rat l’ha mantenuto in cella, per poi trasferire gli atti al tribunale di Verona dove, per competenza territoriale, sono in corso le indagini. In precedenza l’avvocato Andrea Mazzacani si è opposto sia al fermo («È avvenuto a distanza di ore e a 150 chilometri dal luogo del fatto su cui si indaga»), sia alla misura cautelare del carcere, chiedendo che il suo assistito venisse messo agli arresti domiciliari nell’abitazione di un parente che vive a Scandiano. Ma il giudice è stato di diverso avviso.
Forse la ricerca di un aggancio disperato con il familiare può spiegare la presenza del marocchino in fuga e poi inchiodato nella nostra provincia, oltretutto con in auto due valigie e con sè 1.500 euro in contanti che fanno pensare ad un tentativo di rifugiarsi all’estero.
Il fatto di sangue si è consumato nel comune veronese dove l’uomo, che non accettava la fine della relazione e l’abbandono unilaterale, durante un drammatico diverbio con l’ex ha afferrato un coltello da cucina e ha sfregiato la donna: la vittima ha riportato una ferita deturpante al viso superiore a venti centimetri, oltre a un taglio profondo sul cuoio capelluto. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google