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la ricorrenza 

La festa del 2 Giugno con celebrazioni e medaglie al merito

La festa del 2 Giugno con celebrazioni e medaglie al merito

Cerimonia in piazza della Vittoria per il 74° della Repubblica Premiati sette reggiani con decreto del Capo dello Stato

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reggio emilia

Sarà una cerimonia condita da mascherine e distanziamenti ma non per questo meno sentita. Anche Reggio Emilia celebra oggi il 74esimo anniversario dalla nascita della Repubblica italiana, con una mattinata dedicata alle parole del Capo dello Stato, ai gesti simbolici e alla premiazione di sette illustri reggiani con altrettante medaglie al merito.

la festa in piazza

La celebrazione si aprirà alle 10, come di consueto dopo la sua riapertura, in piazza della Vittoria. Davanti a un pubblico che dovrà rigorosamente indossare le mascherine e mantenere la distanza di almeno un metro si svolgerà la cerimonia dell’Alzabandiera, che aprirà alle parole delle istituzioni presenti e alla lettura del messaggio del presidente della Repubblica agli italiani. Quindi seguiranno gli interventi del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, del presidente della Provincia, Giorgio Zanni e del prefetto, Maria Grazia Forte.

Ad accompagnare la mattinata saranno le musiche della Filarmonica Città del Tricolore.

Qui finisce la cerimonia pubblica e se ne apre una seconda, altrettanto importante ma che per necessità anti Covid si svolgerà in forma riservata: la consegna dei diplomi agli insigniti delle onorificenza dell’Ordine al merito della Repubblica, conferite con decreto del Capo dello Stato.

la consegna delle medaglia

La consegna avverrà alle 11.30, alla sola presenza del prefetto Forte e degli insigniti, all’interno del palazzo del Governo di corso Garibaldi.

Saranno sette i reggiani premiati, a partire dall’architetto Gianni Boeri e da Marinella Pedone, residenti in città, che otterranno così il titolo di “Ufficiali” della Repubblica.

A diventare “Cavalieri” saranno invece Salvatore Arcieri, Andrea Caroli, Gianni Munari (residenti sempre in città), il maresciallo Domenico Cafeo (residente a Bagnolo) e il geometra rubierese Roberto Cibiroli. —

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