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piccole imprese reggiane 

Bilancio negativo tra iscrizioni e cessazioni per le agenzie di viaggio

Luciano Salsi
Bilancio negativo tra iscrizioni e cessazioni per le agenzie di viaggio

Secondo uno studio di Lapam-Confartigianato il comparto viaggi registra il calo percentuale più ampio delle iscrizioni di nuove attività

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REGGIO EMILIA

Sono già evidenti i segnali della recessione indotta dalla pandemia. La lunga sospensione di gran parte delle attività produttive, a cui sta seguendo una stentatissima ripresa, si è tradotta, fra l’altro, in un impressionante calo delle imprese, che nella nostra provincia sono diminuite del 51,4% rispetto all’anno scorso. Lo segnala un’indagine effettuata dall’associazione Lapam-Confartigianato sul territorio dell’Emilia-Romagna.

Reggio supera la media regionale, che è del 49,1% in meno. Stanno peggio solamente Piacenza (meno 65,2%), Modena e Parma. Il numero delle imprese reggiane registrate è calato del 41,2% nel marzo scorso rispetto allo stesso mese del 2019 e del 65,4% in aprile, cosicché la media dell’intero bimestre risulta meno 51,4%. In numeri assoluti si registrano 211 iscrizioni a marzo e appena 90 ad aprile, in totale 301 nuove iscrizioni a fronte delle 619 dello scorso anno. La diminuzione è di 318 unità.

Sorprende un po’ il fatto che decrescano anche le cessazioni, in particolare proprio a Reggio. Secondo Lapam ciò dipende anche dalle limitazioni delle attività e dell’accesso agli sportelli del Registro imprese. La chiusura viene posticipata in vista degli annunciati contributi per le perdite e le cessazioni d’ufficio.

Il settore più colpito è il manifatturiero, che tra marzo e aprile ha registrato un calo di nuove iscrizioni del 56,3%. Molto pesante anche il trend delle costruzioni, a picco per il 62,6% a dimostrazione di una situazione del settore molto pesante. Il dato peggiore (-65%) è però nelle agenzie viaggio e servizi di noleggio e supporto alle imprese, mentre scendono anche gli altri servizi, complessivamente del 63,6%.

Fra le altre attività più penalizzate si segnalano quelle sportive, ricreative e di intrattenimento (meno 60%) e quelle di alloggio e ristorazione (meno 50%). I dati elaborati dall’Ufficio Studi Lapam Confartigianato confermano inoltre l’allarme riferito agli investimenti, che in regione nel 2020 sono previsti in discesa per il 13,1%. —



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