È morto l’artigiano Roberto Brozzi, caduto mentre sistemava una pensilina
Gualtieri, il fratello ipotizza uno svenimento causato dai medicinali che potrebbe avergli impedito di proteggersi d’istinto
GUALTIERI. Non ce l'ha fatta Roberto Brozzi, 60 anni, artigiano tuttofare che lunedì pomeriggio era rimasto gravemente ferito alla testa dopo una caduta da circa tre metri di altezza, dalla pensilina che stava sistemando per proteggere la sua auto.L’uomo è deceduto intorno alla mezzanotte tra lunedì e ieri all’ospedale Maggiore di Parma, dove era stato trasportato con l’elicottero subito dopo l'infortunio. Era già in condizioni estremamente gravi. I funerali non sono ancora stati fissati. Roberto “Robby” Brozzi lascia nel dolore la mamma novantenne e quattro fratelli.
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Il sospetto del fratello Renzo è che la caduta sia avvenuta a causa di uno svenimento provocato da un medicinale che Roberto prendeva. L’ipotesi è che, forse anche a causa del caldo, Brozzi possa avere avuto un giramento di testa e sia caduto in malo modo. Questo spiegherebbe la caduta rovinosa e la violenta botta alla testa, senza la possibilità di proteggersi istintivamente. Cosa che, forse, lo avrebbe salvato dal trauma alla testa.
Il grave infortunio è successo nella bifamiliare di via Vittorio Emanuele a Gualtieri, a due passi dal centro. Il progetto della pensilina Robby l’aveva in programma da qualche tempo, e lunedì si era deciso a iniziarlo sul retro della casa. Ad avvisare i soccorsi è stato il fratello Renzo, che abita nella casa accanto e che ha allertato il 118. Sul posto sono giunte un’ambulanza della Croce Rossa di Guastalla, l’automedica della Croce Azzurra e l’elisoccorso proveniente da Parma, atterrato nella zona sportiva del paese. L’uomo, all’arrivo dei soccorsi, era privo di conoscenza e le operazioni di stabilizzazione sono durate diversi minuti, con gli operatori sanitari che hanno utilizzato tutte le accortezze possibili per evitargli ulteriori traumi, mentre i vicini attendevano con trepidazione in strada di conoscere le condizioni di Roberto Brozzi, poi trasportato sull’ambulanza che, a sua volta, si è diretta verso il campo sportivo per il rendez-vous con l’elisoccorso di Parma.
Straziante il messaggio di Daniele Brozzi, uno dei quattro fratelli, ex dipendente del Comune di Gualtieri, in pensione da un anno, che ha scritto l’altra notte mentre attendeva notizie dalla Rianimazione di Parma. «E poi non riesci a dormire. Non riesci a dormire perché nella tua mente si accavallano un'infinità di pensieri. Ti giri e ti rigiri nel tuo letto perché ti senti maledettamente impotente. Non riesci a dormire perché qualcosa di oscuro ti sta portando via un pezzo del tuo cuore. Non sai che fare, resti così… Con gli occhi aperti a pensare… A ricordare tutti gli anni passati insieme a quella persona. Pensi e ti si gela il sangue… Poi una telefonata, sì quella telefonata cui non avresti mai voluto rispondere, ti avverte che quel pezzo di cuore ha smesso di battere. Un incidente come tanti che ha strappato, ancora una volta, la vita di una persona della tua famiglia.Vedere la morte come la fine della vita è come vedere l’orizzonte come la fine del mare. Ciao fratellone».
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