«Il mio primo pensiero va a chi si è sacrificato nell’emergenza»
Le parole del prefetto Maria Grazia Forte ieri in piazza della Vittoria «Dobbiamo impegnarci ancora fino al ripristino della normalità»
il discorso
Dopo mesi di lavoro in isolamento per coordinare le operazioni di controllo e sicurezza del territorio, quella di ieri è stata la prima uscita pubblica anche per il prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte. E, parlando ai cittadini radunati per il 74esimo della Repubblica, le sue parole si sono dirette soprattutto ai tanti che si sono impegnati in prima linea contro il Covid.
«Questa occasione si presenta ancora più ricca di significato – ha esordito il prefetto – cadendo nel mezzo di una contingenza emergenziale sanitaria mondiale che ha colpito in maniera ripetuta e drammatica anche il nostro territorio. Un intero Paese si è ritrovato ad affrontare un’emergenza senza precedenti. Alle vittime di questa immane tragedia, alle famiglie colpite, ai malati e a tutti coloro che hanno lavorato senza sosta e a coloro che a causa della grave congiuntura si trovano in grande difficoltà economica poiché hanno perso il lavoro va il mio e il nostro primo pensiero di vicinanza».
Di fronte a questo scenario, ha proseguito la Forte, «dobbiamo assumere un impegno forte e solenne perché questa vicinanza non duri solo il tempo dell’impatto emotivo ma continui costante e concreta per la durata necessaria al ripristino delle normali condizioni di vita. La situazione che stiamo vivendo ci ha reso consapevoli dell’arte del buon governo, del valore dell’impegno civile e dei suoi intenti. Abbiamo dimostrato l’amore per il nostro Paese e per la nostra professione a costo anche della vita». E il pensiero va subito «ai tanti medici e operatori sanitari che in questo territorio hanno dimostrato una straordinaria dedizione, alcuni di loro hanno perso anche la vita per il servizio reso. Ma pensiamo anche alla determinazione di tanti rappresentanti delle istituzioni che a tutti i livelli hanno esercitato il dovere civico di compiere scelte complesse per il bene della comunità».
Una lotta che, ha concluso il prefetto, ha «potuto contare sulla professionalità delle forze dell’ordine, che incessantemente hanno lavorato per assicurare il rispetto delle disposizioni e per garantire il consueto livello di sicurezza e legalità, e su quella della Protezione civile e del volontariato, che ha confermato la sua insostituibile valenza». —
l. g.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
