«Per noi “Cinghiali” eri una bandiera la nostra colonna»
La Lg Competition di Castelnovo Monti ricorda il vicepresidente e coach Caprari
il ricordo
“Simbolo”, “una bandiera”, “un riferimento”, “una colonna portante della nostra società”. È pieno di dolore il ricordo che la LG Competition Castelnovo Monti porge di Gianni Caprari, il saluto a quello che – assieme a Luca Baccarani – è stato il volto più noto e più presente nella lunga storia della società sportiva appenninica, una delle principali realtà del basket reggiano.
«Gianni era un simbolo, una bandiera, un riferimento, una colonna portante della nostra società. Solo lui sa quante ore ha passato in palestra, a quanti allenamenti ha partecipato, quante partite ha affrontato sul parquet o dalla panchina. Oltre ad essere il vice presidente della LG, Caprari ricopriva anche il ruolo di assistente allenatore della prima squadra e capo coach del team iscritto al campionato di Prima Divisione», sottolineano i dirigenti della LG. Ma prima di tutto, e chiunque l’abbia conosciuto lo può confermare, «Gianni era una persona follemente innamorata della pallacanestro: egli ha infatti dedicato gran parte della sua vita a questo splendido sport di squadra. E alla crescita della LG Competition».
Un amore giovanile mai abbandonato: «La sua avventura nel mondo del basket ha avuto inizio come giocatore della “LG Basket Voluntas”: Caprari faceva infatti parte del primo e storico gruppo cestistico di Castelnovo, cresciuto seguendo gli insegnamenti dell’indimenticato prof Leardo Giovanelli. Tanti ancora adesso ricordano il suo pericolosissimo tiro da 3, che ha sempre messo in difficoltà le difese avversarie. Durante il suo trascorso da atleta ha anche vissuto alcune stagioni in altre formazioni della provincia, conquistando diversi trofei e lasciando piacevoli ricordi alle persone che l’hanno incontrato». La fine dell’attività agonistica non lo ha fermato, anzi. «Conclusa la carriera da giocatore, è rimasto in società svolgendo il ruolo di dirigente ed allenatore: Gianni è stato testimone e protagonista dell’evoluzione della LG nel corso degli anni e ha sempre avuto un ruolo importante nel suo sviluppo sia a livello di dimensioni (oggi i tesserati sono quasi 20, ndr) che di risultati. Sono centinaia i giovani cestisti cresciuti seguendo le sue indicazioni, i suoi consigli, le sue direttive. E pure le sue urla, spesso usate quando il “lungo” non faceva “tagliafuori” a rimbalzo o il giocatore non difendeva con la giusta aggressività». Tutta la sua vita era dedicata al basket, anche gli affetti: «La LG Competition si stringe al dolore della famiglia, degli amici e della compagna Roberta, anche lei preziosa dirigente dei Cinghiali, che ha sostenuto instancabilmente Gianni nella sua passione per la palla a spicchi. A lei va il nostro primo pensiero e il nostro abbraccio più forte». «Ci mancherà tanto la sua costante presenza, la sua passione, la sua disponibilità, la sua voglia di fare, la sua pazienza, la serietà e professionalità – concludono – che ha sempre dimostrato durante tutta la sua vita da “Cinghiale”. Il suo esempio e il suo ricordo ci spingeranno ad affrontare il nostro futuro sportivo con maggiore determinazione. Cercheremo sempre, da qui in poi, di svolgere il nostro lavoro nel modo che lui ci ha insegnato: dare il massimo per il bene della società e dei ragazzi». —
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