Sull’Appennino è boom di turisti e prenotazioni
I sindaci di Ventasso e Villa Minozzo impegnati nella promozione del territorio «Alla fine, paradossalmente, la vicenda Covid favorirà il turismo in montagna»
VENTASSO - VILLA MINOZZO
«Alla fine, e forse paradossalmente, la vicenda Covid finirà per favorire il turismo della montagna». Ne sono convinti il sindaco di Ventasso, Antonio Manari, e di Villa Minozzo, Elio Ivo Sassi, che ormai da qualche settimana sono impegnati a “tirare a lucido” i rispettivi territori e a promuoverli. E visto il “tutto esaurito” – al netto della minore capienza di ristoranti e bar a causa del distanziamento – che si è registrato ieri e nei weekend scorsi, la convinzione dei sindaci non è peregrina.
«La tendenza – spiega Manari – è già abbastanza chiara: funziona il turismo di prossimità». Ovvero mete vicine, certamente italiane, prediligendo le due settimane canoniche in una casa in affitto piuttosto che in albergo. «Tanto è vero – prosegue il sindaco di Ventasso, il territorio montano più esteso della provincia reggiana – che la richiesta di case per le vacanze quest’anno supera l’offerta». Idem nel territorio di Villa Minozzo, altrettanto ampio e variegato, dove è Sassi a raccontare di un fenomeno inedito: «Mancano case in affitto – dice – perché quest’anno i proprietari, invece di metterle sul mercato nel periodo dei mesi estivi, se le sono tenute per utilizzarle».
Sia come sia, la voglia di montagna – aria aperta, grandi spazi, attività outdoor – sembra essere tanta.
E per promuoverla, il Comune di Ventasso sta girando un video, ovviamente promozionale, che verrà trasmesso a breve sulle televisioni locali. «Il filmato che stiamo girando in questi giorni – spiega – mostrerà tutte e quattro le zone del nostro territorio: la valle del Secchia e il Cerreto, la valle dell’ Ozola con Ligonchio, il monte Ventasso e l’alta valle dell’Enza con Ramiseto. L’obiettivo è aumentare le presenze, non solo dalla nostra regione, ma anche dalla Liguria e dalla Lombardia, rispetto agli anni scorsi». E dunque sono partiti progetti che riguardano il turismo in bicicletta, il trekking e la pesca lungo i torrenti.
Idem sulla montagna reggiana del territorio di Villa Minozzo. «Ci siamo dati molto da fare in questi mesi per aumentare le attività di svago e sport che possono essere fatte sul territorio – spiega il sindaco Sassi –. Noi abbiamo un turismo molto locale, in prevalenza di seconde case, e con la richiesta che aumenta abbiamo puntato sulla diversificazione delle cose fa poter fare durante la giornata». E allora ecco che riaprono dopo la riqualificazione piscina e palestra, che entra in funzione la funivia Duemila di Febbio «anche quella rimessa a nuovo – spiega Sassi – e illuminata anche di note». Non solo, nuove gestioni per i sei rifugi del territorio e bici in affitto a Febbio «per la prima volta e per dare una opportunità agli appassionati». E poi piste ciclabili ripulite, pesca lungo i torrenti e accoglienza alle Fonti di Poiano ai Gessi triassici. «E speriamo che la stagione funzioni – è l’augurio di Sassi – perché le nostre attività, ferme da ormai due mesi, ne hanno davvero necessità».
Tanto è vero che in montagna è praticamente tutto aperto: bar, ristoranti e alberghi, al contrario di quanto sta accadendo nelle città, soprattutto d’arte, dove il blocco del turismo, in particolare estero, ha fermato gli alberghi. —
C.O.
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