Altre due persone denunciate per il pestaggio di Tressano
Sono un 21enne e un 30enne sassolesi, accusati di lesioni aggravate in concorso I carabinieri sulle tracce di altre tre persone che hanno preso parte alla spedizione
CASTELLARANO
Ci sono altri due uomini denunciati per la brutale aggressione di sabato sera a Tressano: si tratta di un 21enne di Sassuolo e di un 30enne anche lui sassolese, ma residente a Casalgrande.
Sono accusati di lesioni personali aggravate in concorso, assieme al primo a essere denunciato: un 46enne modenese domiciliato nel Reggiano.
Sono i primi punti fermi, di un episodio avvenuto sotto agli occhi di tutti: l’inseguimento su via Radici, la vittima – un 39enne di Prignano (Modena) – costretto a scendere dalla sua auto, la discussione, poi quella furia di gruppo che si è scatenata contro di lui. Con calci e pugni, e persino il tentativo di investirlo, utilizzando la sua stessa auto. Scene agghiaccianti che sono andate avanti per lunghissimi interminabili minuti, davanti gli occhi inorriditi dei residenti che a quell’ora si trovavano a casa, finestre aperte, che hanno loro malgrado assistito a tutto.
Uno di loro, ha impugnato il telefonino e ha ripreso il tutto: resta un documento prezioso, per le indagini. Ma ci sono altre immagini in mano ai carabinieri di Castellarano che indagano e arrivano dal sistema di video-sorveglianza comunale, così come altre dalle telecamere private installate in alcune ditte della zona industriale, di fronte alla rotatoria in cui tutto si è consumato.
Su queste, in particolare, stanno lavorando gli inquirenti. La vittima dell’aggressione era rimasta a terra dolorante, sabato sera. Era stata un’automobilista di passaggio a fermarsi, a restare con lui fino a che sul posto non erano arrivate l’ambulanza e le forze dell’ordine. Costole fratturate, altre contusioni: alla fine è uscito dall’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio con una prognosi di 30 giorni.
Queste prime tre persone denunciate danno una svolta importante alle indagini. Ma ci sono altrettante persone che ancora mancano all’appello: erano infatti almeno in sei contro il 39enne, solo e inerme a terra, che urlava disperatamente affinché la smettessero. Ma il cerchio, presto, potrebbe essere chiuso.
Sulle ragioni del pestaggio ancora regna il massimo riserbo. Si sa solo che prima dell’aggressione, c’era stato un diverbio davanti a un bar di Sassuolo. Quindi, quell’inseguimento che ha portato nel Reggiano, fino a Tressano.
Da parte del Comune di Castellarano, è arrivata secca e determinata la condanna per l’accaduto. Il sindaco, e presidente della Provincia, Giorgio Zanni si dice pronto a costituirsi parte civile, come Comune di Castellarano, qualora si arrivi al dibattimento. E si è più volte detto orgoglioso della reazione della propria gente – che non si è girata dall’altra parte, ma ha filmato quanto avveniva e ha chiamato i carabinieri – e dell’investimento fatto dall’amministrazione comunale castellaranese, che ha investito negli ultimi anni qualcosa come 300mila euro sul sistema di video-sorveglianza, che è stato in questo caso decisivo. —
El.Pe.
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