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bibbiano, il processo 

«Il papà maltrattava la mamma Violenza sessuale? Sì, una volta»

«Il papà maltrattava la mamma Violenza sessuale? Sì, una volta»

Il figlio 13enne affronta con maturità la testimonianza e individua un episodio non nel 2018 ma nel 2019 come pure la madre 

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BIBBIANO

La donna accusatrice e il figlio di 13 anni – entrambi sentiti ieri in un’udienza-fiume – hanno spostato di un anno una vicenda (un bacio non corrisposto) che la Procura inquadra in una tentata violenza sessuale.

Una rimodulazione che ha fatto scattare le proteste della difesa: «Tutti i documenti forniti a controprova si riferiscono al 2018, qui siamo di fronte ad un fatto diverso!». Nel marzo di sette anni si era verificato l’episodio più grave. La moglie non voleva far l’amore con il coniuge ed era “scappata in altra stanza della casa – si legge nel capo d’imputazione – per sfuggire alle pressioni sessuali indesiderate”. Ma il marito “la raggiungeva, le bloccava le braccia, la spingeva sul letto e la costringeva a subire un rapporto completo”. E per gli inquirenti quegli “assalti” a sfondo sessuale sarebbero continuati sino al 18 giugno 2019, andando però a vuoto. Poi i maltrattamenti che sarebbero durati per 14 anni – dal 2005 (cioè dall’inizio del matrimonio in Italia) sino al 2019 – con il marito che “la maltrattava, aggredendola, insultandola senza motivo, umiliandola, ed obbligandola a stare in casa a prendersi cura dei figli, impedendole di lavorare” e in particolare le proferiva frasi umilianti e denigratorie. A processo vi è anche il figlio di 36 anni nato nel primo matrimonio del marocchino: sarebbe arrivato a minacciare la donna non “ritenendola una buona moglie per il padre”, con frasi inaccettabili: «prendo una candela e ti faccio sgocciolare la cera liquida nella vagina»; «ti brucio la macchina, ti uccido»; «ti scopo finché non ti uccido soffocandoti». Il 13enne – molto maturo per l’età – ha parlato della mamma sempre impaurita, dei continui litigi in famiglia, delle minacce subite dal fratellastro. «Papà ha messo le mani addosso tre volte alla mamma. In un caso si è trattato di una violenza sessuale». Un termine non usuale per un ragazzino: «Lo so perché l'ho imparato dalla tv. Sono parole che si sentono dappertutto». E ancora del tentato atto sessuale del padre e interrotto dal suo intervento (datandolo nel 2019), della madre che aveva chiesto il divorzio in Marocco all’insaputa del marito. Si torna in aula il 30 settembre. —

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