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Ambulatori aperti all’ospedale Franchini, il Cup riprogramma le visite

Daniela Aliu
Un reparto dell'ospedale Franchini di Montecchio
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Un reparto dell'ospedale Franchini di Montecchio

Montecchio, dopo lo stop da Covid riaperti alcuni reparti tra cui ginecologia e ostetricia. Cup chiuso ma via telefono chiamano per riprogrammare le visite saltate

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MONTECCHIO. Dopo due mesi di stop di alcuni servizi e reparti a causa dell’emergenza Coronavirus che ha richiesto di razionalizzare i punti sanitari provinciali, l’assistenza sanitaria in Val d’Enza si rimette in moto con la riapertura del suo ospedale. E proprio ieri, il Franchini è ripartito con alcuni degli ambulatori che erano rimasti fermi, come Cardiologia, Ginecologia e ostetricia, Ortopedia, Endocrinologia e Dermatologia. Rimane invece ancora con data da destinarsi la riapretura del reparto Medicina e Lungodegenza.

L’ospedale dunque torna opreativo, ma nuove regole di comportamento: non ci saranno più persone in fila o in attesa fuori dagli ambulatori; bisognerà arrivare all’orario concordato; prima di entrare in ambulatorio verrà eseguito un screening, sotto forma di questionario con domande ai diversi pazienti e così via.In questi giorni, gli operatori del servizio CUP – che non è ancora aperto al pubblico – stanno lavorando per richiamare gli utenti per riprogrammare le prestazioni, visite specialistiche o esami, che sono stati rinviati quando gli ambulatori e i reparti sono stati chiusi.

Per ora non c’è niente di definitivo, ma se il numero delle visite saltate sarà ritenuto come troppo elevato, si valuterà a seconda della specialità la possibilità di allungare l’orario e i giorni in cui potranno essere svolti. Invece, per quello che attiene il centro analisi dell’ospedale Franchini, questo per ora è accessibile solo tramite prenotazione telefonica. Questo crea un po’ di disagi agli anziani, soprattutto a coloro che hanno più spesso bisogno di accedere al laboratorio, ma c’è anche chi dice che è un’ottima cosa, perché cosi non troveranno più lunghe file in sala d’attesa. È rimasto sempre operativo, invece, il pronto soccorso dell’ospedale Franchini, che come gli altri della provincia di Reggio ha registrato un calo degli accessi; in alcuni casi, sono stati gli stessi pazienti a non presentarsi per paura del contagio, in altri sono state le strutture a chiedere di aspettare o rivolgersi alla guardia medica o al medico di base. Ovviamente, quando non si trattava di emergenze.

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