Gazzetta di Reggio

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UNIONE val’denza, l’opposizione ALL’ATTACCO 

«Troppe vicende clamorose Serve un cambio di passo»

Da.Al.

La minoranza cita l’alto numero di morti nelle case di  riposo, lo scandalo Municipale e il Servizio minori. «Convocare al più presto il Consiglio»

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VAL D’ENZA

«Alto il numero dei deceduti per Coronavirus nelle case protette. Siamo in attesa dei processi relativi gli scandali della polizia municipale e del Servizio minori. È sempre più evidente la necessità di una svolta politica e amministrativa».

L’affermazione viene da una nota dei consiglieri dell’Unione Val d’Enza Paolo Savina di Fratelli d'Italia di Gattatico, Carlo Bronzoni, della Lega di San Polo, Valterio Ferrari di Bibbiano Bene Comune, Alfredo Gennari di Rilanciamo Canossa, Alberto Iotti di Alternativa Civica per Sant’Ilario e Calerno, Natascia Cersosimo del M5S di Cavriago.

«Gli ultimi dati forniti dalla Regione sui morti provocati da Covid 19 – spiegano con riferimento all’11 maggio – sono i seguenti: Val d’Enza 46, area Ceramiche 14, area Correggio 3, Bassa reggiana 18, Montagna 30, Comune di Reggio 108. Il numero dei deceduti della Val d’Enza risulta essere quindi molto alto. È evidente che, soprattutto in rapporto alla popolazione, il dato del nostro territorio è largamente sopra alla media provinciale. Ci sembra indispensabile una riflessione approfondita sulla situazione che si è venuta a determinare, per capirne le ragioni e soprattutto per evitare il ripetersi in futuro di un fenomeno così tragico. Non è vero che tutto è andato bene, ed è un dovere per le istituzioni, a partire dall’Unione dei Comuni, compiere una analisi approfondita di quanto è accaduto».

I consiglieri dell’Unione ricordano, inoltre, i vecchi scandali avvenuti nel territorio citando quello della polizia municipale e sul Servizio minori, vicenda che in autunno arriveranno in un aula di tribunale.

« La necessità di una svolta è un fatto oggettivo – continua la nota – non una richiesta faziosa delle minoranze. Occorre un’inversione di tendenza, è indispensabile produrre uno scatto, soprattutto in una fase delicatissima come l’attuale, segnata non solo dall’epidemia da Coronavirus ma anche da una grave crisi economica».

«Necessita – proseguono – una fase di rilancio sociale ed economico, investendo direttamente nella ripartenza o viceversa diminuendo il carico economico sui singoli Comuni, consentendo così politiche di rilancio. Per questo motivo – aggiungono – riteniamo importante che il Consiglio, le cui sedute sono state interrotte dal 13 febbraio, agli albori della fase uno, torni rapidamente a radunarsi e discutere. È fondamentale non trascurare nessuna tipologia di intervento economico od organizzativo che possa aiutare cittadini, famiglie ed imprese».

Infine la nota conclude con la richiesta diretta al presidente dell’Unione, Franco Palù, di convocare quanto prima il consiglio dell’Unione Val d’Enza «con l'auspicio di trovare nel confronto forme di condivisione per il bene dei cittadini colpiti da questa crisi sanitaria ed economica. Come forze politiche di minoranza pensiamo sia opportuno aprire una discussione sugli orientamenti politici e sulle politiche di bilancio dell'Unione dei Comuni per fare fronte alla crisi. Noi siamo pronti a fare la nostra parte e ci attiveremo per chiedere il consiglio». —

Da.Al.

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