«Un’ora di grandine e pioggia che sembrava non finire mai»
Cantine e garage allagati a causa del violento nubifragio di martedì pomeriggio La statale 63 pareva un fiume. Tapparelle forate, danni ingenti alle colture
VEZZANO
Festa della Repubblica rovinata verso le 18.30 di martedì, quando il cielo improvvisamente si è oscurato e. fra tuoni e fulmini. si sono aperte le famose cateratte del cielo. Un’ora d’inferno – raccontano i residenti – con grandine prima secca, poi mista al diluvio, che sembrava non volesse smettere e che ha devastato orti, giardini, piante, vigne. La grandine e l’acqua, cadute così rapidamente e così abbondantemente, hanno intasato grondaie, pozzetti e fogne e forato tapparelle, sverniciato persiane. Il colpo d’occhio sulle colline circostanti era impressionante: imbiancate di grandine. Mentre l’acqua mista a fango scendeva a fiumi lungo le strade. La gente si è trovata impegnata sotto al diluvio a spazzare l’acqua e la grandine, per cercare di tenere puliti griglie e pozzetti delle fogne, per far defluire il tutto ed evitare danni ulteriori. Ma ci sono state tante case che hanno dovuto fare i conti con cantine e garage allagati. Il traffico sulla statale 63, intenso per la giornata di festa, è rimasto quasi bloccato, con gli automobilisti che cercavano riparo dove potevano, ma senza trovarlo.
In centro, la stessa strada pareva un fiume in piena che scendeva dalla collina. Attraverso le vie laterali l’acqua ha invaso i marciapiedi per scorrere impetuosa davanti ai negozi. Dalle gradinate di piazza della Vittoria, una cascata si è riversata sulla 63, rendendola impraticabile. Anche i più anziani non ricordano un diluvio così lungo e intenso. Di fronte al parcheggio della Pinetina, un automobilista è uscito di strada a causa della strada allagata, per fortuna senza rimaner ferito.
Ieri mattina in tanti si sono ritrovati fuori casa per sistemare e fare la conta dei danni. I contadini sono stati i più colpiti: vigne e foraggi distrutti. All’osteria “da Bonny”, alla Vecchia, il nubifragio ha messo in difficoltà il sistema elettrico, forse a causa dei danni alle luci esterne, con l’elettricità nel locale che saltava in continuazione. Ieri attendevano l’arrivo dell’elettricista per sistemare. Giorgio Bonardi, il titolare: «Sembrava non finire mai». Il sindaco di Vezzano, Stefano Vescovi, durante il nubifragio e fino a notte ha perlustrato il territorio con i tecnici comunali per verificare ed eventualmente coordinare gli interventi. In azione anche carabinieri e volontari della Protezione civile Ana. —
Domenico Amidati
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