Unieco, si stringe il cerchio sulla divisione Ambiente
Finita la fase di due diligence, offerte vincolanti al vaglio del commissario La società, già finita nelle mire di Iren e Aimag, destinata a rimanere emiliana
REGGIO EMILIA
La partita adesso è entrata davvero nel vivo, con il passaggio di mano ormai vicino. E appare destinato a restare in un’orbita emiliana, con il cerchio che si stringe ulteriormente rispetto alle sette aziende che avevano manifestato interesse. Corrado Baldini, commissario liquidatore di Unieco, conferma infatti che venerdì scorso si è conclusa la fase di due diligence, con la presentazione delle offerte vincolanti da parte dei soggetti che hanno manifestato interesse all’acquisizione della Divisione Ambiente di Unieco, piatto forte dell’ex colosso di via Ruini, franato nel 2017.
la società
Unieco Ambiente è una tra le prime sei aziende italiane nella gestione dei rifiuti, con un bilancio positivo e in crescita costante dal 2017. Nel 2018, ha chiuso l’esercizio con un fatturato di 84 milioni, con previsione di raggiungere quota 117 milioni nell’esercizio dell’anno successivo. Un piatto che ha fatto gola ai maggiori player del settore, anche internazionali. A cominciare dagli emiliani Iren, Hera e Aimag, che in passato non hanno nascosto le loro mire, con lo scopo di accaparrarsi una società che ha in pancia preziosi impianti di smaltimento rifiuti nel Reggiano, in Emilia e in gran parte del Nord Italia, dal Piemonte alle Marche, soprattutto in Toscana, attraverso partecipazioni in 19 società, che gestiscono 39 impianti operativi, di cui 19 di proprietà.
la procedura
Una lunga procedura, cominciata il 16 gennaio con l’apertura della cosiddetta Vdr, ovvero la Virtual Data Room che raccoglieva tutti i documenti utili per le verifiche da parte dei soggetti ammessi alla fase di due diligence, che avrebbe portato alla formulazione dell’offerta vincolante per l’acquisto. La chiusura della Vdr era originariamente stata fissata al 16 marzo con l’impegno a presentare l’offerta vincolante entro il 31 marzo. Successivamente, in considerazione dell’interesse mostrato dai soggetti ammessi e valutata la complessità che caratterizza le attività di verifica e controllo sull’articolazione della divisione ambiente, il commissario Baldini ha ritenuto opportuno concedere una proroga di 45 giorni, portando così il termine finale per le attività di due diligence al 30 aprile 2020 e la scadenza per la presentazione delle offerte vincolanti al 15 maggio. Infine, a causa dell’emergenza Covid-19 e al generale rallentamento delle attività del sistema bancario-finanziario, con lo scopo di consentire ai soggetti offerenti la possibilità di raccogliere tutta la documentazione necessaria, il commissario ha ritenuto opportuno prorogare anche il termine previsto per la presentazione delle offerte vincolanti, fissandolo al 29 maggio scorso.
LE PROSSIME TAPPE
Come previsto dal disciplinare di gara, il commissario Baldini verificherà la correttezza e la completezza della documentazione ora presentata dai soggetti offerenti e, in caso di esito positivo, si aprirà la fase di rilancio che porterà all’aggiudicazione della gara al soggetto che avrà presentato l’offerta migliore. —
E.Spa.
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