Veleni e accuse reciproche Pd e M5s mai così distanti
Polemica infinita con la maggioranza, e ora intervengono i parlamentari grillini
reggio emilia
Nell’agenda politica reggiana continua a tenere banco la querelle sul maxi piano da quasi 17 milioni varato dal Comune per riqualificare via Paradisi e la zona circostante. Al consigliere del Movimento 5 stelle Fabrizio Aguzzoli che si è schierato con i residenti degli immobili (preoccupati degli espropri delle loro abitazioni) hanno replicato nei giorni scorsi all’unisono tutti i gruppi di maggioranza, ribadendo la bontà del progetto e sottolineando il giudizio positivo espresso inizialmente anche dallo stesso Aguzzoli.
Ma il botta e risposta è proseguito ieri con la replica del M5s, in una nota congiunta a firma dei consiglieri comunali e dei parlamentari ed europarlamentari reggiani, che levano gli scudi in difesa di Aguzzoli.
Le alleanze politiche che si creano a Roma non sono le stesse delle realtà locali, viene ripetuto come un mantra, e di certo non ne influenzano le decisioni. Ma per quanto questo possa essere vero – a volte molto poco – è indubbio che la polemica fra grillini e democratici sta varcando i confini reggiani.
«L’attacco subito da parte di tutti i consiglieri della maggioranza che sostiene Vecchi significa che ha messo il dito nella piaga – scrivono i pentastellati a difesa di Aguzzoli – una piaga che si chiama mancato ascolto dei cittadini e imposizioni di scelte calate dall’alto come è nuovamente avvenuto in via Paradisi e Turri».
Ma «se pensano di indebolirci con questi attacchi a una persona che è sempre stata dialogante e ha usato il buonsenso, hanno proprio sbagliato indirizzo» ribattono ancora i grillini reggiani.
«Da quando siamo stati eletti in consiglio comunale per la prima volta nel 2009 – proseguono i pentastellati – siamo sempre stati pragmatici e propositivi. Ma come è stato per precedenti orrori (pensiamo al progetto Park Vittoria) non intendiamo passare sopra a progetti che riteniamo scellerati, in primis per chi ancora risiede in quegli abitati e vede ora il rischio di essere espropriato dalle abitazioni».
Progetti «che al di là delle tante belle parole sulla partecipazione, ci fanno vedere come chi governa a Reggio lo fa senza alcun dialogo».
A scatenare la dura reazione del Movimento anche a livello nazionale un altrettanto duro comunicato firmato dal Pd e dalla maggioranza in Sala Tricolore e diffuso lunedì, in cui Aguzzoli viene dipinto come un incoerente per aver definito, il 28 febbraio durante una commissione, «visionario» ed «estremamente positivo» il progetto di via Paradisi.
Aguzzoli, prosegue il centrosinistra reggiani, «ha scelto la stampa come sede opportuna per affrontare un discorso politico. Ne prendiamo atto non nascondendo una certa delusione verso chi si è presentato come persona nuova nei modi e nei metodi. Per quanto riguarda il progetto, proseguirà secondo il programma approvato e con gli incontri che già erano stati organizzati, ma che l’emergenza Covid ha impedito di realizzare».
Martedì poi la replica del diretto interessato: «Prendo atto che la risposta piccata della maggioranza ha mostrato nervi scoperti – commenta Aguzzoli – dimostrandosi capace solo di elaborare un frontale attacco alla persona utilizzando spezzoni di discorso, opportunamente decontestualizzati, per farmi apparire come volubile e incoerente per avere cambiato opinione, ma guardandosi bene dal rispondere entrando nel merito delle criticità da me sottolineate».
La «prima delle quali – aggiunge – è che questa amministrazione ha sbagliato l’approccio politico e non ha fatto nulla per coinvolgere i proprietari. Con un approccio dialogante fin dall’inizio ora non saremmo in questa situazione». Di certo, continua il consigliere «nel mio comunicato ho mosso critiche politiche e non attacchi personali tant’è che prima di inviarlo alla stampa ne ho, per correttezza, informato proprio l’assessore De Franco».
Comunque, conclude Aguzzoli, «da parte mia sono pronto a riportare il dibattito nelle sedi istituzionali del confronto politico: consiglio comunale e commissione nei quali, anche se il risultato è scontato, visto la granitica maggioranza rappresentata, ci si dovrà comunque assumere la responsabilità politica anche di questa scelta per la città». —
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