Gazzetta di Reggio

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LA SCUOLA NEL CAMPANILE DELLA GHIARA 

Con altri giovani frequenta le lezioni dell’Unione campanari reggiani

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LUZZARA

Filippo Davoli e altri giovanissimi vanno a lezione da Giuseppe Grazioli, uno dei maestri dell’Unione campanari reggiani. In città esiste infatti questa associazione senza scopo di lucro, costituita nel 2008, che si propone di diffondere la cultura e custodire la tradizione del suono manuale delle campane secondo l’antichissimo sistema reggiano. Giuseppe Grazioli insegna i segreti del campanile della Ghiara agli allievi della scuola. Tra questi ci sono appunto Filippo e altri ragazzi (nella foto a lato: Francesco, Filippo, Francesco e Riccardo), che fanno risuonare i bronzi con le melodie che hanno accompagnato i festeggiamenti dei 400 anni della traslazione dell’immagine della Beata Vergine della Ghiara. L’Unione campanari collabora con la Diocesi e presta servizio alla torre civica di Reggio Emilia (la torre del Bordello) nelle ricorrenze. L’arte del campanaro è oggi per lo più sconosciuta o deviata da stereotipi che ci arrivano dai rari spezzoni cinematografici sul tema (basti pensare al celebre episodio in cui don Camillo si improvvisa campanaro per ridurre al silenzio il comizio di Peppone). Difficile, quindi, immaginare che, ad eseguire una suonata solenne, possono essere addirittura squadre di 12 o 14 campanari. —

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