Vecchi spacchetta le deleghe di Montanari Tria si prende anche i Lavori Pubblici
De Franco alla Partecipazione, il sindaco tiene per sé la Trasformazione digitale: «Pronti ad affrontare la fase due»
il rimpasto
Alla fine nessuna new entry. E il rimpasto di giunta legato alle dimissioni di Valeria Montanari si è risolto in un semplice spacchettamento di deleghe. È quanto deciso dal sindaco, Luca Vecchi, che ha mantenuto per sé la delega alla Trasformazione digitale e Innovazione tecnologica, insieme a quella all’Attuazione del programma. All’assessore Lanfranco De Franco, oltre alle deleghe già detenute (Patrimonio, Tributi, Anagrafe e Stato civile, Protezione civile), sono state affidate quelle a Partecipazione, Laboratori cittadini, Cura dei quartieri e Centri sociali. Mentre all’assessore Nicola Tria, è stata affidata la delega ai Lavori pubblici, che entra così nel pacchetto Legalità e Coesione sociale, Affari generali, Relazioni istituzionali, Personale.
«La Fase 2 imporrà una forte attenzione agli investimenti come leva fondamentale di sostegno dell’economia – afferma il sindaco Vecchi – Abbiamo un importante piano degli investimenti di centinaia di milioni di euro e tante opere che presenteremo; il dibattito nazionale e i prossimi provvedimenti del governo aumenteranno i poteri dei sindaci in forma quasi commissariale. Credo sia giusto che questa fase a Reggio venga gestita con equilibrio e spirito di garanzia, tenendo insieme e portando a sintesi politica il bisogno di investimenti, le garanzie di trasparenza e semplificazione e l’obiettivo chiaro di assicurare i necessari requisiti di legalità». Di qui la scelta su Tria.
Quanto alla scelta di De Franco, «il protagonismo civico dei cittadini, il volontariato, il rapporto con i centri sociali, il coordinamento di tutte le politiche e i progetti legati alla partecipazione richiederanno in futuro in forte investimento di continuità, ma pure significativi e necessari elementi di innovazione per rafforzare il sistema della partecipazione e un’idea avanzata di democrazia nei quartieri».
Nello spacchettamento, Vecchi mantiene la Trasformazione digitale: «La trasversalità delle politiche su questo tema richiederà un’assoluta necessità di coordinamento politico al più alto livello – conclude il sindaco – Dobbiamo intensificare la connettività nelle scuole, nei servizi pubblici e nei quartieri, dobbiamo continuare a sviluppare il sistema dell’innovazione della città per renderla sempre più connessa con l’Area vasta, con le esigenze di famiglie e imprese, dovremo anche prestare grande attenzione ai percorsi di formazione anche digitale in ambito universitario».
Per De Franco, «occuparsi di partecipazione a Reggio è un grande onore, perché nelle azioni “dal basso” è racchiusa l’anima della città». Poi aggiunge: «Lavorerò per portare la voce dei quartieri dentro al Comune». Quanto ai lavori pubblici, per Tria «sono, assieme agli investimenti privati su alcuni grandi contenitori di valore simbolico per la città (primi fra tutti il Seminario e l’Arena della Musica), uno dei modi più efficaci per ripartire dopo lo stop imposto dal Covid 19. Unendo la delega della Legalità a questa ulteriore potremo così, assieme al sindaco, essere sempre più efficaci anche a contrastare qualsiasi rischio di distorsione», con lo scopo di «evitare che la crisi si trasformi in pericolo di infiltrazione di dinamiche malavitose nell'economia». Fra le opere attese da tempo, Tria ricorda il sistema delle tangenziali (Nord, Bretella di Rivalta, di Fogliano e di Bagno-Rubiera), le Biblioteche del centro, la Sala Verdi e il secondo piano dei Musei civici, le ex Reggiane, Santa Croce, la Mediopadana e il piano degli asfalti: «La città in uscita dalla pandemia potrà trovare nei cantieriquel volano economico di investimenti pubblici necessari a mobilitare altre risorse, in grado mi auguro di aiutare l’economia e il lavoro a risentire il meno possibile degli effetti della pandemia». —
E.Spa
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