Mascherine durevoli e riutilizzabili prodotte da Ghepi
Cavriago
Fin dall'inizio dell’emergenza Covid-19. Ghepi ha voluto dare una risposta alla forte esigenza e alla difficile reperibilità delle tradizionali mascherine chirurgiche monouso, avviando un percorso di ricerca e progettazione industriale insieme a Provide Solutions della rete di imprese Operatech. Ghepi, forte dei suoi 48 anni di esperienza nella lavorazione di materiali termoplastici – applicati a componenti meccanici di precisione per molteplici settori industriali fra cui anche ossigenatori per cardiochirurgia e macchine per diagnostica in vitro – ha avviato un percorso di ricerca che ha portato all'ideazione e alla produzione di ReMask, una mascherina protettiva durevole, riutilizzabile e riciclabile, che permette di ridurre gli sprechi e il continuo riacquisto delle mascherine chirurgiche standard. Corpo e ghiera della mascherina sono realizzati in materiale biocompatibile, in particolare in polietilene a bassa densità (Ldpe), un polimero di alta qualità di cui si fa largo impiego nella produzione di dispositivi medici e riciclabile al 100%. Il filtro, fornito da Fbn Filtri di Novellara, è composto da un tessuto non tessuto a tre strati ad alta capacità di filtrazione, idrorepellente, senza fibra di vetro, senza colla, senza lattice e inodore. «In questi ultimi anni abbiamo investito molto in ricerca, sviluppo e tecnologie avanzate, nello studio di materiali all’avanguardia per applicazioni sfidanti e nel miglioramento continuo dei processi per limitare l’impatto ambientale – spiega Mariacristina Gherpelli, ad di Ghepi – quando è scoppiata l’emergenza ci siamo chiesti come avremmo potuto utilizzare queste competenze per dare una risposta efficace alla forte esigenza di dispositivi di protezione. Così è nata l’idea di ReMask. È stato un percorso impegnativo e sfidante, ma siamo soddisfatti del risultato, perché il prodotto ha tutte le caratteristiche che volevamo». ReMask presenta infatti diversi vantaggi in termini di comfort, vestibilità, utilizzo e igienizzazione, da effettuare ogni 8 ore per mantenere le condizioni di sicurezza e di corretto funzionamento.
Unindustria Reggio Emilia ha supportato Ghepi nella costruzione della rete di enti, fornitori e strutture che hanno favorito lo sviluppo del progetto. Il prodotto di Ghepi ha superato tutti i test previsti attraverso al Tecnopolo Mario Veronesi di Mirandola ed è stato avviato il percorso per la certificazione come «Mascherina Chirurgica Tipo II» all’Istituto Superiore di Sanità. —
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