Palaghiaccio, ripartiti i lavori di rifacimento ma l’inaugurazione slitta
Ventasso
«I lavori al Palaghiaccio ripartono dopo mesi di blocco totale legati alla pandemia, e dobbiamo realizzare l’ultimo stralcio. Inizialmente la previsione di riapertura era all’inizio dell’estate, tra giugno e luglio, ma ora a seguito dell’emergenza l’obiettivo è quello di riaprire prima della fine dell’anno, tra novembre e dicembre».
Erano state queste le parole del sindaco di Ventasso, Antonio Manari, poche settimane fa, annunciando una serie di investimenti pubblici al via per il Comune da lui amministrato, tra i quali rientra appunto la riqualificazione del Palaghiaccio.
Una riqualificazione il cui ultimo stralcio, da circa 500.000 euro, porterà a completare gli interventi di tipo strutturale, e il rifacimento degli impianti, ovviamente complessi, data la presenza dei macchinari per realizzare il ghiaccio oltre a quelli di climatizzazione e quelli consueti per le reti di distribuzione di un normale edificio. Ora sui tempi di riapertura si aggiunge un ulteriore tassello: sul sito del Comune, infatti, la data indicata è il 31 dicembre, a cui è aggiunta la dicitura “Data presunta”. Quindi è ormai certo che fino alla fine dell’anno la località turistica non potrà contare su questa struttura di forte richiamo, che quando era aperta richiamava molte persone tanto in inverno che in estate. Anzi, in estate, negli ultimi anni di apertura, aveva sempre ospitato ritiri di alto livello, di pattinatori di rilievo internazionale, o squadre di hockey, grazie non solo all’ospitalità del paese e delle sue strutture turistico-alberghiere, ma anche alla qualità del ghiaccio del palazzetto, molto rinomata.
C’è da sottolineare che comunque, nonostante la chiusura del Palaghiaccio, da quando è scattata la “Fase 2” il Cerreto è frequentato in modo molto massiccio dai turisti, ma ovviamente la mancanza di questa struttura si avverte.
Il progetto del Palaghiaccio risale agli anni ’80, e fu sostenuto dall’allora sindaco Vittorio Ruffini. Venne inaugurato ufficialmente nel luglio del 1989 ed è tutt’ora tra le poche strutture di questo tipo in Emilia Romagna. La dotazione comprende la pista olimpica di 1800 mq; gli spalti; la cassa e noleggio pattini; spogliatoi e servizi igienici; pronto soccorso ed infermeria con servizi igienici; uffici; sala regia con impianto wi-fi e gestione luci; palestra con sala fitness; bar e punto ristoro; magazzini; locali tecnici e depositi macchinari. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
