«Asp, ora serve un modello sostenibile»
L’assessore Marchi sul buco a bilancio: «Non ci siamo mai tirati indietro. L’azienda ha avuto da subito una vita travagliata»
REGGIO EMILIA
«Il Comune in questi anni non si è mai tirato indietro rispetto al sostegno a questa importantissima realtà pubblica del nostro sistema di Welfare locale. Non ci dobbiamo nascondere, però, che la giovane vita di Asp-Città delle Persone, nata dalla fusione nel 2016 tra Asp Rete e Asp Osea, è già molto travagliata. Per una serie di fattori strutturali e contingenti».
Non nasconde la polvere sotto il tappeto e, di fronte al buco di bilancio da 525mila di Asp-Città delle Persone, la partecipata che gestisce le residenze per anziani e che ha deliberato una proposta di consuntivo in cui chiama il Comune a ripianare la perdita, l’assessore al Welfare, Daniele Marchi, rimanda ogni decisione alla prossima assemblea dei soci.
«Le valutazioni, e decisioni, rispetto al bilancio 2019 di Asp–Città delle Persone verranno fatte nella sede opportuna che è l’Assemblea dei soci», spiega Marchi, consapevole sia delle difficoltà economiche strutturali mostrate dalla partecipata, sia delle incognite che in generale si annidano su tutto il settore del Welfare, alle prese con le conseguenze di una pandemia che – oltre a colpire pesantemente in termini di vittime spesso proprio le Rsa – si traducono anche in nuovi costi per le amministrazioni, rendendo sempre più ostico senza un intervento deciso del governo reperire risorse adeguate per mantenere attivi i servizi.
«Noi siamo tra quelli che, con convinzione, sostengono che la gestione pubblica dei servizi sia un valore, ma con altrettanta convinzione diciamo che questa gestione va sostenuta e resa sostenibile – afferma ancora l’assessore, che fra le deleghe detiene anche il Bilancio – Non è solo una questione di costi, ricavi, tariffe e bilanci: occuparsi delle persone fragili è sempre più difficile, le risorse sempre meno, le regole non sempre adeguate». Per Marchi, «serve un nuovo patto di comunità che coinvolga tutti i livelli di governo, ma la cura delle persone resta una priorità irrinunciabile per la nostra città. La prossima assemblea dei soci, oltre che di bilancio, dovrà occuparsi con priorità di questo».
Quanto alle conseguenze dell’emergenza Covid, «la Fase 2 chiederà percorsi di innovazione in molti settori. Tra questi l’ambito socio-sanitario è prioritario e, in particolare, l’intera filiera dei servizi per gli anziani deve essere oggetto di analisi e riforme, anche profonde, di modelli, approcci e strumenti». Riforme che, ricorda Marchi, vedranno in prima linea Reggio e il sindaco, Luca Vecchi, delegato nazionale Anci per il Welfare, chiamato a elaborare un documento condiviso con i Comuni sul tema Rsa: «In questa direzione – specifica ancora l’assessore – va il gruppo di lavoro voluto dal sindaco Vecchi, in qualità di delegato nazionale Anci, per un percorso di riforma delle strutture per anziani così duramente colpite durante questa emergenza, gruppo di lavoro che inizierà la propria operatività la prossima settimana». —
E.Spa.
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