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Guastalla, avviata la raccolta di firme per la riapertura dell’oratorio di Pieve

MAURO PINOTTI
Guastalla, avviata la raccolta di firme per la riapertura dell’oratorio di Pieve

Aldrovandi: «Firmano soprattutto i giovani, ma il problema è sentito da tutti»

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A cura di Gianfranco Aldrovandi, ex militante Dc e di Azione Cattolica, che si dichiara «uno dei rimasti delle generazione anni ’50 e ’60 che hanno frequentato l’oratorio di Pieve in gioventù», è partita la raccolta di firme per convincere i parroci di Pieve, in particolare don Nildo Rossi, e di riflesso il vescovo Massimo Camisasca ad appianare le divergenze tra giovani e volontari, attraverso un incontro chiarificatore, per poi riaprire l’oratorio, punto di riferimento della comunità di Pieve.

Aldrovandi doveva allestire il tavolo domenica 31 maggio scorsa, ma per un imprevisto l’appuntamento è stato rinviato a ieri, quando ha potuto mantenere la promessa di lanciare una petizione. Nella sola mattinata di ieri Aldrovandi, che ha a cuore le sorti dell’oratorio, ha raccolto quasi 300 firme. Quota superata nel pomeriggio, quando un ragazzo, è si è recato a casa di Aldrovandi per consegnare un modulo con altre 25 firme. L’iniziativa si ripete anche questa mattina alle 10 davanti al duomo di Guastalla, prima della messa delle 10.30.

«Sono stati in larga parte i giovani a firmare la petizione – spiega Aldrovandi con una punta d’orgoglio – ma non c’è dubbio che il problema sia molto sentito dall’intera comunità. Il 1° giugno scorso ero andato al bar delle Piscine ed ero rimasto impressionato dai tanti giovani presenti. Non ci sono stato per molto tempo perché non ero invitato, ma mi era sembrato di capire che volessero fare qualcosa. Spero di non aver capito male, ma anche il coro parrocchiale aveva intenzione di scrivere una lettera al vescovo».

Aldrovandi ha preparato, per la raccolta delle firme, un volantino con il quale si rivolge ai preti, criticando il loro comportamento, e affermando: «No alla chiusura dell’oratorio, sì ora la parola ai parrocchiani di Pieve per democrazia e partecipazione. Firma anche tu per la vita del nostro oratorio: 70 anni di vita degna e gloriosa non si cancellano in spregio a San Giovanni Bosco e don Maratti, fondatore nel 1950».

Come l’hanno presa i parroci di Pieve? «Don Francesco Marmiroli, che è un prete più alla buona, si è fermato almeno per un saluto – ha detto Aldrovandi –. È passato anche don Nildo ma ha tirato dritto, nella massima indifferenza».

Intanto da lunedì 15 “Saturno Sport&Fun” partirà con il centro estivo in collaborazione con la parrocchia: le iscrizioni al summer camp 2020 si effettuano esclusivamente online. Il camp, che si svolge negli spazi dell’oratorio, può ospitare un massimo di 120 bambini. Sono ammesse le iscrizioni di almeno due settimane consecutive, così come suggerito dal protocollo per la salvaguardia della tutela dei ragazzi e degli istruttori. Questo per mantenere il gruppo fisso e omogeneo per più tempo possibile.

MAURO PINOTTI

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