«Cinquantacinque furti in due» Nuovi guai per i ladri di Natale
Chiuse le indagini: si aggrava la posizione dei due albanesi arrestati a febbraio Grazie a intercettazioni e verifiche sono stati collegati ad altri quaranta colpi
Enrico Lorenzo Tidona
REGGIO EMILIA
Erano stati arrestati lo scorso febbraio per una quindicina di furti in casa. Un numero già di per sè alto ma che non ha fermato la procura e i carabinieri di Reggio che, per sete di giustizia, hanno continuato a indagare sui due professionisti dei furti in casa. Si tratta dell’albanese Isuf Fisti, 31enne senza fissa dimora, e del connazionale Mario Kishta, 21 anni, domiciliato a Reggio, entrambi difesi dall’avvocato Federico De Belvis. Appostamenti, intercettazioni, segnali gps, che hanno portato ora a contestare ai due indagati qualcosa come 55 furti.
Una contestazione formulata dal sostituto procuratore Giulia Stignani nell’avviso di chiusura delle indagini, che prelude alla richiesta di rinvio a giudizio. Un procedimento sul quale grava ora la continuazione del reato per ben 55 volte. Una serialità che fa intuire anche la pericolosità dei due, attualmente detenuti in carcere a Reggio Emilia.
Mentre si trovavano dietro le sbarre, le indagini sono andate avanti a tambur battente per quella che era stata nominata la banda del Natale. Secondo le indagini finora svolte, i due hanno messo a segno i 55 furti in venti giorni, a ritmo anche di cinque colpi al giorno. Come il 14 dicembre 2019: hanno rubato una Ford Kuga da una casa a Sant’Ilario, vettura poi utilizzata per compiere gli altri furti, ora sottoposta ad accertamenti tecnici irripetibili da parte del Ris di Parma. Nello stesso giorno sono andati a Rubiera, dove hanno forzato la porta finestra del balcone di una casa in via Aristotele, senza però trovare nulla di loro interesse. Si sono quindi spostati nel civico accanto, dove hanno forzato la porta finestra della cucina: lì hanno rovistato in tutte le stanze trovando gioielli in oro, 70 euro, un cellulare e due chiavi delle automobili. Tutto sparito. Poi sono entrati nell’appartamento accanto, rubando due orologi e due orecchini d’oro. Per completare la giornata, sono tornati a Reggio, sono entrati in un’abitazione di via degli Azzarri dalla finestra del bagno e hanno rubato orecchini d’oro e nove orologi. Via di quel passo i giorni seguenti hanno proseguito con furti a raffica.
Il 18 dicembre hanno scelto Viadana per i loro raid, e se nella prima casa di via Lisbona non hanno trovato nulla, si sono rifatti nella seconda rubando 1.500 euro.
Non contenti sono andati in via Corradini a Reggio dove hanno ripulito un’abitazione portandosi via una collana e due anelli d’oro, un anello con brillanti, quattro braccialetti, due lingottini, una fede nuziale, un anello intrecciato e una collana con crocifisso.
Via di questo passo hanno rubato migliaia di euro e moltissimo oro ma non hanno disdegnato le piastre per i capelli, i dispositivi “token” che generano i codici per operare sui conti correnti, scarpe e zaini griffati, profumi, giubbotti, occhiali da sole.
Il 28 dicembre hanno rubato una collezione di 11 orologi preziosi e si sono presi anche una pistola. Un’altra pistola l’hanno rubata il 5 gennaio.
Il 31enne era stato il primo a essere individuato e arrestato come l’autore di un furto in casa degenerato in rapina aggravata, avvenuto il 7 febbraio 2019: il proprietario lo aveva sorpreso ed era stato preso a calci e pugni. Fisti era peraltro latitante perché evaso dai domiciliari. —
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