Gazzetta di Reggio

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estate a Km 0 

Il Cere riapre i battenti in sicurezza dopo il Covid

Luigi Vinceti
Il Cere riapre i battenti in sicurezza dopo il Covid

Ieri l’inaugurazione della stagione con il solarium dotato di specifici percorsi  Per chi entra ci sono le mascherine, un sanificatore e un rilevatore termico

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REGGIO EMILIA

«Dove vado in ferie questa estate? Non ho ancora deciso perché in tutti i posti cui telefono mi parlano di obblighi, vincoli, limitazioni. Va a finire che resto qui al Cere dove c’è di tutto e io mi trovo sempre bene». Sono parole raccolte ieri mattina nel corso della conferenza di presentazione delle opere di sicurezza adottate durante il periodo di lockdown per la tutela dei soci e degli ospiti del club. Un incontro inconsueto non solo per le mascherine indossate da tutti, ma anche perché non si è risolto nella solita seduta attorno a un tavolo e si è invece snodato in una passeggiata fra le strutture del Circolo sotto la guida di Gianna Grassi, presidente della Immobiliare Ippica Reggiana, e della portavoce del Cere Alessandra Ferretti.

Il Circolo di Equitazione (questa la definizione esatta) è un magnifico complesso che si distende nella zona del Capriolo fra la città e l’abitato di Albinea. Un’area immersa nella natura con spazi dedicati ad attività sportive ma non solo. Dall’8 marzo non apriva i battenti per colpa del Covid-19 ma ieri ha nuovamente accolto una folla di soci incuriositi e desiderosi di ritrovare, sia pur con nuove regole, la consueta ospitalità. Per chi entra c’è un sanificatore, ci sono mascherine e un rilevatore termico che consente l’accesso se la temperatura corporea nob supera i 37 gradi e mezzo. Dentro c’è poi di tutto.

Inauguriamo la piscina – hanno spiegano Grassi e ferretti – ma anche la pergola biodinamica accanto al ristorante con spazi che consentono la sistemazione dei tavoli a distanza e dove si possono consumare piatti da asporto trasferibili anche nel solarium. Nuovo inoltre il Chiringuito. Nella zona che si affaccia alla collina (davvero una splendida cornice) ci sono le scuderie con decine di cavalli della scuola di equitazione che possono essere montati anche dai bambini dai 4 anni in su sotto la guida di Stella Romani e del suo staff. Per i ragazzini è inoltre delimitato un ampio rettangolo pieno di giochi che vengono costantemente ripuliti e sanificati. Il tour prosegue alla scoperta di tre campi da calcio e dieci rettangoli per il paddle, il basket e il beach volley.

Dal momento che qui si viene anche per riposare, distrarsi e migliorare la salute, si può accedere ad una palestra dotata di sauna .

Nell’area che si rivolge alle colline, in una cornice verdeggiante di siepi ed alberi d’alto fusto, sorge l’enorme solarium che consente comode distanze capaci di garantire anche un certo riserbo familiare. «Qui facciamo il pieno soprattutto nei fine settimana – spiegano Grassi e Ferretti – ma con l’arrivo della bella stagione sarà un continuo andirivieni. Per questa ragione sono stati creati specifici percorsi dotati di una segnaletica che diversifica accessi ed uscite, che indica gli itinerari per raggiungere le varie zone senza intralci e senza incrociare il cammino di altri».

In prospettiva non manca nemmeno l’ipotesi di organizzare spettacoli cinematografici o musicali all’aperto. Verrebbe quasi da dire che, “alla faccia del Covid”, la lunga forzata chiusura è servita a rendere ancora più bello un luogo già pieno di meraviglie. Ieri pomeriggio l’inaugurazione ufficiale della stagione estiva 2020. —





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