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In consiglio comunale si litiga su come fare beneficenza

Da.Al.

Passa la mozione della maggioranza  sul conto su cui destinare aiuti  per l’emergenza. L’opposizione voleva donare il gettone 

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SANT’ILARIO

Nella seduta di venerdì il consiglio comunale ha approvato – con i voti favorevoli della maggioranza, tre astensioni e un voto contrario delle opposizioni – una mozione proposta dal gruppo consiliare Sant’Ilario Futura che impegna i consiglieri, gli assessori e il sindaco a sostenere il conto corrente “Sant’Ilario e Calerno Insieme” per accogliere donazioni finalizzate all’emergenza Covid-19.

«Il nostro gruppo – spiega in una nota Sant’Ilario Futura – si era da subito attivato da un lato per dare la più ampia visibilità a questa iniziativa con donazioni dirette da parte dei propri consiglieri, del sindaco e degli assessori. Un mese dopo, le tre liste di opposizione hanno presentato una mozione, senza citare il conto corrente, che chiedevano di rinunciare ai gettoni di presenza con le medesime finalità di sostegno. Per quale ragione le opposizioni hanno scelto unilateralmente di proporre una mozione senza coinvolgere la maggioranza? In un momento come questo, la tendenza alla strumentalizzazione è comune così come quella a trasformare tutto in battaglia politica. Alla proposta di mediazione portata in Consiglio, mantenendo gli importi proposti dalle opposizioni ma dirottandoli sul mezzo (conto corrente) finalizzato proprio al sostegno post-Covid, il capogruppo di Alternativa Civica Alberto Iotti aveva risposto: non se ne parla neanche. Forse perché il gettone è un atto pubblico da poter sbandierare mentre le nostre donazioni di aprile sono rimaste tra noi e le nostre coscienze?».

«Con la nostra mozione vogliamo, contribuire concretamente alla ripartenza e dare un esempio che può essere seguito da tutti i cittadini, che non ricevono gettoni di presenza, ma hanno altrettanto a cuore le sorti del paese – prosegue –. Ne usciremo migliori, lo abbiamo sentito dire dappertutto con la speranza che davanti al pericolo, la parte più profonda dell’essere umano, come per un istinto di sopravvivenza ci aiutasse a collaborare: un impegno comune per un unico grande scopo. E qualcuno ci è riuscito, e ci è riuscito davvero bene. Peccato che la strategia politica è sempre la stessa: la polemica urlata, comunicare con i cittadini attraverso i giornali, atteggiamento costantemente sfavorevole al dialogo e alla collaborazione. E ora questo tempo così imprevisto, una cosa ce la insegna: si può scegliere di reagire al cambiamento o di aderire al solito gioco della vecchia politica».

E Alternativa Civica risponde: «Nell’ultimo consiglio comunale la maggioranza ha bocciato una mozione, presentata congiuntamente da tutte le minoranze, che rappresentano insieme il 60% dei cittadini che invitava i consiglieri comunali a rinunciare ai gettoni di presenza per 2020 e invitava gli assessori a ridursi l’indennità per lo stesso periodo. Non si trattava di fare beneficenza, ma di lasciare in seno al bilancio comunale risorse che si sarebbero potute utilizzare per l’emergenza. L’obiettivo era quello di dimostrare la disponibilità di tutti gli amministratori a partecipare ai sacrifici a cui è sottoposta l’intera comunità santilariese. Un primo passo di una revisione di bilancio organica a favore delle famiglie e delle imprese. Il nostro comune ha pensato bene di aumentare a partire dal bilancio previsionale l’addizionale Irpef comportando un aumento della tassazione locale di ben 350.000 muovendosi in direzione ostinata e contraria rispetto agli sforzi che Stato e Regione». —

Da.Al.

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