Gazzetta di Reggio

Reggio

IL PROGETTO 

Ancora una donazione da parte di Gens Nova

Adriano Arati
Ancora una donazione da parte di Gens Nova

Dall’inizio della pandemia l’associazione aiuta le carceri Consegnato tessuto per realizzare altre mascherine

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Proseguono le attività solidali per le carceri di Reggio Emilia e Modena dell’associazione Gens Nova. Dalla primavera, nel periodo più complesso dell’emergenza Coronavirus, la volontaria reggiana Anna ha fornito tessuto con cui i detenuti delle due case circondariali emiliane hanno potuto realizzare protezioni per il viso.

Diverse sono le aziende e i commercianti del territorio emiliano che hanno aderito all’iniziativa di Gens Nova, donando materiale con cui i detenuti stanno continuando a costruire mascherine a uso civile non medicale necessari all’ interno della struttura detentiva.

La tessitura Govi di Cavriago ha messo a disposizione un rotolo di cotone corrispondente a circa seicento mascherine.

Hanno contributo anche la merceria Scaccia Pensieri di Anna Ghizzoni e Rossella D’Errico, la ditta Casamatti di Reggio, l’Atelier di Ester Vitali e la Casa della Sposa di Viano.

L’Emporio di Luca Fontanesi di Carpineti ha poi aggiunto del materiale tnt. Sono giunte donazioni di tessuto anche da un’azienda marchigiana e dalla Cooperativa Sociale Quid Onlus di Verona, oltre a cento mascherine lavabili dalla Tecnoline di Concordia sulla Secchia (Modena) consegnate poi all’Istituto penitenziario Sant’Anna di Modena.

Le carceri di Reggio e Modena, oltre alle scorte di tessuto e altro materiale per il confezionamento delle mascherine, hanno ricevuto anche dei calzari, cuffie, tute e alcuni camici lavabili realizzati da tre abitanti di Castelnovo Monti – Anna Lupini, Monica Comastri e Graziella Guglielmi – oltre a magliette, pantaloni e tute da lavoro, garantite da commercianti del luogo.

La socia reggiana di Gens Nova, Anna, assieme al comandante (commissario capo Rosa Cucca del carcere di Reggio Emilia), ha poi avviato un altro percorso. Alcuni detenuti hanno dato disponibilità a realizzare mascherine in cotone per bambini che vivono in Uganda, nella missione seguita dal reggiano padre Canovi. In contemporanea, si segue un progetto per i bambini del reparto dell’ospedale infantile Regina Margherita di Torino in sinergia con l’associazione La Città delle Donne presieduta da Flavia Curti. In questo caso l’obiettivo è la tutela del mondo femminile e delle persone in difficoltà. La Curti ha regalato dei pennarelli per tessuto che consentirà ai bimbi di dar vita alle mascherine, personalizzandole con tutti i colori che vorranno. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google