Gazzetta di Reggio

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Cara ministra, 6 ore trascorse a scuola non sono come sei ore in videolezione

Jacopo; Alessandro; Samuele; Alessandro; Laura; Dea; Edoardo ; Susanna; Matteo ; Luca; Dario; Pietro Walter ; . MASSIMILIANO; FABIO; Antonio; Sauda
Cara ministra, 6 ore trascorse a scuola non sono come sei ore in videolezione

I ragazzi della prima D della scuola media “Leonardo da Vinci” scrivono a Lucia Azzolina 

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Lettere aperte alla ministra della Pubblica Istruzione Lucia Azzolina. Ecco la terza puntata con gli scritti degli studenti della prima D della scuola media Leonardo da Vinci di Reggio di cui è insegnante Lucia Minelli.



Vorrei che la scuola riaprisse a settembre ma con tutte le precauzioni necessarie. Se lo stato approverà io sarei d’accordo a fare i dei gruppi ridotti ma cambiare ogni due settimane in modo da non trasmettere il virus. Grazie per il suo tempo.

Jacopo



Salve ministra, io sarei felice se riaprissero le scuole ma purtroppo non si può perché non ci sono gli spazi adatti. Però questa cosa si potrebbe risolvere facendo restare a casa una parte della classe per una o due settimane con le video lezioni e poi si alternano e sarei molto felice perché cosi cerchiamo di non diffondere più il virus e di non restare soli a casa senza amici .

Alessandro



A settembre mi piacerebbe tanto tornare a scuola ma bisogna avere le precauzioni adatte. In questi giorni ci ho riflettuto un po' e ho pensato che potremmo dividerci in piccoli gruppi che andranno nelle rispettive classi con il vetro in plexiglass per ogni banco e resteranno tutto il tempo li nelle loro postazioni riuscendo però a parlare con gli amici e ogni settimana si farà cambio gruppo per rivedere tutti gli amici però facendo prima i test per vedere se sono tutti sani.

Samuele



Sarei più felice se una frazione di classe andasse a scuola per un mese, passato il mese restano a casa tutti gli alunni per un altro mese, così da non contagiare nessuno, passato il mese di quarantena per tutti la frazione di classe che era rimasta a casa va a scuola per un altro mese, poi un altro mese di quarantena per tutti, poi i gruppi si mischiano e il ciclo continua.

Alessandro



Non adoro l'idea di andare a scuola divisi, gli alunni che hanno maggiori difficoltà non riuscirebbero a seguire il filo del discorso. Ovviamente se l'idea è questa e non ci sono altre soluzioni per lei, si seguirà. Sapendo che molte scuole italiane non hanno classi abbastanza grandi per stare a distanza di almeno un metro, allora bisognerebbe dimezzare gli alunni, ma facendo stare in classe anche poco di più, i ragazzi con maggiori difficoltà linguistiche o di apprendimento. Un'altra possibilità è mettere alcuni banchi fuori dalla scuola in stagione estiva o primaverile, solamente se l'istituto possiede un cortile. Trovo che il plexiglass non sia una soluzione fattibile perchè non tutte le scuole si possono permettere di comprarne; anche perchè si danneggia facilmente. Insomma ogni classe/scuola dovrebbe avere la propria politica: per esempio se la classe ha un totale di alunni che supera la media ma la stanza è abbastanza estesa da mettere i banchi a distanza, possono stare insieme in classe.

Se invece per esempio, l'aula non possiede abbastanza spazio, si farà come dice lei oppure mettendo appunto i banchi all'aperto. Un'altra delle tante soluzioni sarebbe fare scegliere al sindaco di ogni città e comune, luoghi di maggiore grandezza di alcune aule scolastiche, come per esempio saloni per compleanni o sacrestie delle parrocchie...

Poi servirebbe un fondo per l'affitto di questi locali.Per quanto riguarda i compiti, si potrebbe continuare a darne anche online, ma soprattutto cartacei. Grazie mille per aver letto le nostre opinioni!

Laura



Se devo essere sincera non sono molto d’accordo con questa cosa ma se venisse scelta questa strada, io direi di cambiare i gruppi ogni settimana poi ovviamente noi alunni dovremmo mantenere le distanze, usare la mascherina, i guanti e disinfettarsi le mani Poi non so come si farà quando almeno nella nostra scuola bisogna spostarsi in altre classi per fare la seconda lingua, cosa che trovo abbastanza difficile e poi magari se fino a settembre cambierà qualcosa, potremmo andare a scuola tutti insieme sempre con le precauzioni adatte.

Dea



Per me va bene anche andare a scuola a gruppi però che non siano fissi perchè se no non si potrebbe parlare con chi si vuole. Però spero tanto che questa situazione finisca presto perchè non posso sopportare un altro mese così.

Edoardo



Vorrei che la scuola avesse le classiche misure di sicurezza quindi: portare la mascherina, stare lontani un metro o più, starnutire nel gomito e quando si torna a casa ovviamente lavarsi le mani. Poi sarebbe, secondo me, più sicuro dividetela classe in due quindi metà della classe nell’aula classica e l’altra in un’altra classe o un aula speciale come il laboratorio di informatica e di arte... E poi se fosse possibile stare un po’ meno a scuola come invece di cinque ore o sei,tre o quattro.

Susanna



In questi giorni ho sentito palare di varie proposte per il prossimo anno scolastico per evitare il più possibile i contagi e la mia proposta è la seguente: alternare un giorno a casa e fare video lezione e un giorno a scuola in modo tale da poter continuare a vederci con i compagni per ridere e scherzare.

Questo alternarci permetterebbe a noi ragazzi di poter ruotare e quindi poterci incontrare con tutti. Per fare questa rotazione e permettere a noi ragazzi di stare in classe mantenendo le distanze è necessario che le scuole abbiano più spazi a disposizione ed anche disinfettanti per ogni ragazzo. La mia paura è quella di perdere le aule dedicate ai laboratori e anche la palestra…..speriamo che non succeda!!!

Matteo



La scuola con il Covid non riesco proprio a immaginarmela e mi sa che anche voi avete qualche difficoltà. Fare videolezione non è bello come andare a scuola e vedere gli amici, ma non è nemmeno pensabile di andare a scuola un pò per uno, anche perchè chi sta con me quando non sono a scuola se i miei genitori sono a lavorare? Poi l'idea mi sembra molto poco fattibile anche perchè il modo di far lezione in presenza o in videolezione è molto diverso e come farebbero i prof a gestire due situazioni molto diverse nello stesso momento? O non capirebbe nulla chi è a casa, o si annoierebbe chi è in classe. Si potrebbe forse pensare a fare delle registrazioni video dove i prof ci spiegano le cose che noi guardiamo a casa da soli per poi andare in classe alternati - perchè tutti insieme non ci stiamo- per fare esercitazioni e fissare meglio le cose dei video o farci spiegare quello che non abbiamo capito.

Luca



A me la scuola è sempre piaciuta per stare con i compagni e lavorare su diverse materie ma da adesso non so immaginarmela stare tutti distanziati e con le mascherine mi fa pensare ad un post disastro mondiale; e quindi per provare a tornare alla normalità vorrei proporle delle soluzioni : sarebbe bello che se la didattica a distanza continuasse a gruppi, questi si mescolassero per non incontrare sempre le stesse persone.

Dario



Secondo il mio parere non conviene continuare a fare videolezioni ma invece conviene dividere la classe in 2 gruppi , un gruppo va a scuola fisicamente i primi 3 giorni mentre l'altro ci va in videolezione , gli altri 3 giorni ci va il 2° gruppo fisicamente e il 1° in video lezione. Le classi che fanno come orario fino al venerdì alle 2 del pomeriggio faranno l'orario fino al sabato e finiscono prima. perchè crescere insieme ai miei compagni di classe è importante.

Pietro Walter



Vorrei dare il mio parere su come dovrebbe ricominciare la scuola a settembre. Secondo me converrebbe dividere in due gruppi la classe: metà di questa tornerà a scuola mentre i restanti alunni continueranno con le video lezioni, per evitare vari assembramenti negli ambienti scolastici. Le prof potrebbero continuare a spiegare in classe, mentre gli alunni collegati da casa potrebbero seguire tramite google meet collegato alla L.I.M, dato che ogni classe ha la propria. L' unica materia a mio parere da svolgere a scuola è educazione motoria, perchè è molto complicato seguire via video.

Munirei ogni classe di due distributori di gel disinfettante ed eviterei di uscire dalla propria aula nella pausa delle

11:15. Sarebbe necessario pulire più spesso i bagni e gli spazi comuni. Poi bisognerebbe uscire in tempi diversi e nn tutte le classi insieme. Secondo me dobbiamo alternare la nostra presenza in classe, per vederci tutti e mantenere le nostre amicizie.

MASSIMILIANO



Sono contento che finalmente a settembre si ritorni a scuola, ma di sicuro sarei molto contento se potessi stare in classe con tutti i miei compagni anche separati da pareti in plexiglass perché vorrei parlare in con i miei compagni che non vedo da un sacco di tempo, scambiarsi le proprie idee su un determinato argomento poter parlare con la prof durante la lezione fargli domande su un argomento e sentire le opinioni dei compagni vorrei tornare tra i banchi guardare la professoressa che spiega alla lavagna o alla LIM.

FABIO



In questo periodo di lotta contro il coronavirus abbiamo cambiato tante attività della nostra routine, dalle più banali come mettersi mascherina e guanti, alle più complesse come non andare a scuola/lavoro ma seguire le lezioni in videolezione o in Smart working per i genitori. E’ stato molto difficile lavorare 3 o 4 ore al giorno solo per le videolezioni per non parlare poi dei compiti online su svariate piattaforme utilizzate dai professori, per questo mi sto rendendo conto come penso anche i miei compagni che non è la stessa cosa fare 6 ore a scuola piuttosto che 6 ore in videolezione. I risultati della stanchezza si sono visti anche in ambito familiare, appesantiti moltissimo dal distanziamento fisico, perché gli amici bene o male gli abbiamo potuti sentire con varie strumentazioni tecnologiche.

Antonio



Vorrei che che la scuola tornasse come prima, però con i stessi provvedimenti tipo andiamo a scuola con la mascherina e arrivati all'ingresso buttiamo la mascherina e dovremmo averne una di riserva per andare a casa.

Sauda



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