Gazzetta di Reggio

Reggio

«Inaccettabile per i casari così poco guadagno per un bene straordinario»

«Inaccettabile per i casari così poco guadagno per un bene straordinario»

Parla anche l’assessore regionale all’Agricoltura Alessio Mammi «Lavorano in perdita: ecco sette mosse per offrire loro aiuto» 

3 MINUTI DI LETTURA





LE CONTROMISURE

«È inaccettabile riconoscere così poco guadagno a chi produce un bene straordinario, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo». A intervenire sulla crisi del prezzo del Parmigiano Reggiano è l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, che avverte: «Con i prezzi che vediamo, le aziende non stanno in piedi, non coprono nemmeno le spese. Si vanificano il lavoro, la dedizione, la passione di migliaia di lavoratori del comparto: bisogna intervenire con tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione».

Ecco perché la Regione Emilia-Romagna corre ora in soccorso delle aziende agricole legate alla produzione di Parmigiano Reggiano, utilizzando i 21 milioni di euro confermati nella legge di conversione del decreto milleproroghe e destinati al rimborso delle somme anticipate dalle Regioni a favore delle imprese agricole danneggiate da calamità naturali negli anni passati. Queste risorse potranno ora essere impiegate per completare il finanziamento di progetti della filiera lattiero-casearia. I progetti in attesa di fondi sono sette, per un fabbisogno di quasi 18 milioni di euro e in grado di muovere investimenti complessivi per circa 49,5 milioni di euro. La maggior parte delle imprese che verranno finanziate si concentrano appunto nelle province legate alla produzione di Parmigiano Reggiano: Reggio Emilia, Bologna, Modena e Parma.

In questo modo, la Regione conta di dare un aiuto alle aziende anche contro la crisi innescata dal lockdown. «L’eccessiva volatilità dei prezzi, problema strutturale del settore dei formaggi Dop – si spiega da viale Aldo Moro – che sta portando a un crollo dei prezzi al caseificio anche del 30%, insieme alla crisi dei circuiti dell’export, che rappresenta circa il 40% delle vendite di questi prodotti, stanno mettendo in forte crisi un comparto d’eccellenza per l’Emilia-Romagna».

Da qui la decisione della Regione di intervenire a sostegno del comprensorio del Parmigiano Reggiano, che conta in Emilia-Romagna 325 caseifici, di cui 62% in forma cooperativa, e 2.652 allevamenti, il 64% dei quali si trovano in montagna.

I consumi interni di Parmigiano Reggiano «non stanno diminuendo – mette in chiaro Mammi – e nemmeno diminuiscono i prezzi che i consumatori pagano nei negozi e nei supermercati, non si capisce allora perché vengano fatti prezzi così bassi ai produttori. Rischiamo davvero di indebolire aziende storiche che distribuiscono valore a interi territori, soprattutto a quelli più fragili come le aree interne. Come Regione cercheremo di contrastare ogni tentativo di speculazione e di tutelare i produttori».

Oltre agli aiuti regionali, l’Emilia-Romagna chiede di «concretizzare rapidamente le misure del primo bando indigenti da 50 milioni di euro, di cui 14,5 milioni destinati ai formaggi Dop, per ritirare il prodotto dal mercato a prezzo equo per i produttori».

Le sette mosse della Regione passano quindi per il bando indigenti, l’aumento degli aiuti all’ammasso privato, nuovi accordi per risanare gli squilibri di mercato, finanziamento di tutti i progetti di filiera, una organizzazione comune di mercato per la zootecnia da inserire nella prossima Pac, sviluppo dell’e-commerce e tutela legale internazionale del marchio, le misure necessarie.

«È indispensabile – sottolinea inoltre l’assessore – che nella nuova programmazione comunitaria 2021-2027 venga prevista un’organizzazione comune di mercato zootecnica, per migliorare le relazioni tra gli anelli della filiera, favorirne la corretta programmazione e garantire una più equa distribuzione del valore all’interno della filiera, come già accade per altre produzioni del nostro Paese». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google