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la petizione 

Raccolta firme non autorizzata Gli agenti fermano Aldrovandi

M.P.
Raccolta firme non autorizzata Gli agenti fermano Aldrovandi

L’anziano militante era pronto a montare il banchetto per la riapertura dell’oratorio davanti al duomo ma  ha dovuto desistere

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GUASTALLA

Gianfranco Aldrovandi, 81enne attivista del movimento non violento, ex militante Dc e di Azione Cattolica, non è riuscito, ieri mattina, in piazza Mazzini, davanti alla cattedrale, di proseguire la petizione per la riapertura dell’oratorio. Il pensionato aveva parcheggiato la sua Renault R4 bianca in piazza e stava sistemando bandiere arcobaleno della pace e banchetto per raccogliere le firme prima della messa delle 10.30.

Poco dopo però sono intervenuti quattro agenti della polizia municipale dell'Unione Bassa Reggiana che gli hanno chiesto il documento che autorizzava la sua iniziativa. Aldrovandi, così come aveva fatto il giorno prima, sul marciapiede davanti all’oratorio di Pieve, dove lì, forse, qualcuno ha chiuso un occhio, pur senza autorizzazione, si stava attrezzando per far firmare altra gente nel centro di Guastalla. Mancando però l’autorizzazione, gli agenti di polizia lo hanno invitato a desistere dall’iniziativa. Il pensionato ha discusso animatamente con gli agenti i quali poi gli hanno chiesto il documento d’identità oltre alla patente, libretto di circolazione della R4 e polizza assicurativa. Tutto in ordine ma il banchetto non ha potuto esporlo. Aldrovandi non si è perso d’animo e si è recato dai volontari davanti alla chiesa che regolano il flusso di fedeli a numero contingentato perché voleva partecipare alla messa e fare la Comunione. Ma anche questo gli è stato negato perché le 100 prenotazioni erano state esaurite. Alla fine è riuscito ugualmente a raccogliere qualche firma sul cofano della sua auto cercando di evitare assembramenti. —

M.P.

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