Sabato sera di follia ai Giardini pubblici In un video la maxi rissa fra adolescenti
Calci e pugni fra una quindicina di ragazzini esagitati dietro il teatro Valli, carabinieri al lavoro per identificarli tutti
reggio emilia
Stesse età, due mondi completamente diversi. Da un lato la bella e ordinata manifestazione di fine scuola in piazza Martiri del 7 Luglio. Dall’altra, poche ore dopo e pochi metri più in là, una violenta rissa fra adolescenti con calci, pugni e vestiti strappati. Teatro di questo scontro ancora una volta è stato il parco del Popolo, più volte in passato luogo di tafferugli e piccola criminalità.
Protagonisti dell’aggressione due gruppetti eterogenei di minorenni e poco più che maggiorenni che, verso le 20.30 di sabato, si sono scontrati nell’area verde dietro il teatro Valli. Urlando fra di loro, i giovani si sono presi ripetutamente a calci e spintoni e qualcuno non ha esitato persino ad accanirsi contro un coetaneo finito a terra, gettandosi sopra di lui.
Una scena di delinquenza minorile, a cui purtroppo il centro storico non è nuovo, che è terminata solo quando qualche passante ha gridato minacciando di chiamare le forze dell’ordine che, effettivamente, poco tempo dopo sono arrivate. Sul posto sono intervenute delle pattuglie del Nucleo radiomobile dei carabinieri reggiani ma, all’arrivo dei militari, gli adolescenti erano già scappati in diverse direzioni per timore di essere beccati.
Purtroppo per loro, però, probabilmente la loro fuga sarà vana: filmati e registrazioni li inchiodano.
Parte della rissa è stata infatti ripresa con un cellulare: un minuto di violenza e urla, ora nelle mani degli inquirenti e pubblicato anche sul sito della Gazzetta di Reggio. I carabinieri stanno però analizzando anche quanto registrato dalle numerose telecamere di video sorveglianza piazzate all’interno dei Giardini pubblici, strumenti installati soprattutto per combattere lo spaccio in quel parco ma già estremamente utili, in passato, per individuare i giovanissimi responsabili di risse, bullismo e scippi. Da chiarire anche le origini di queste violenze che, spesso in episodi simili, sono più che mai futili: dallo screzio a un amico a una parola di troppo a una fidanzatina, fino alle vendette che dai social passano alla vita reale.
In questo caso è circolata anche l’ipotesi del furto di 5 euro a una minorenne, circostanza poi smentita nel corso delle prime indagini. —
Leonardo Grilli
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