«Alla Cra di via Mandriolo i morti per Covid sono stati 13»
Il sindaco Ilenia Malavasi corregge al rialzo i dati diffusi recentemente «È una scelta fatta per non derogare al dovere di correttezza e trasparenza»
correggio
I numeri dei morti per Covid 19 nella casa residenza per anziani di Correggio non tornano, e a correggerli, purtroppo al rialzo, è il sindaco Ilenia Malavasi. La necessità è emersa in seguito alla recente pubblicazione di dati che attribuivano alla casa residenza per anziani di Correggio tre decessi.
«I dati usciti in questi giorni hanno generato diversi equivoci – spiega Malavasi – presentando, per quanto riguarda Correggio, una cifra molto più bassa rispetto a quanto io stessa ho comunicato ai cittadini, anche nel corso del consiglio comunale di aprile. È mio dovere, pertanto, riportare l’esatta situazione, così come, durante tutto questo periodo, ci è stata fornita dall’Ausl, con cui abbiamo mantenuto un rapporto di informazione puntuale e costante».
La struttura per anziani di via Mandriolo Superiore, gestita da Coopselios, ospita attualmente 21 persone, tutti negativi al Covid-19 come da tamponi di controllo effettuati sabato scorso.
«Dall’inizio dell’emergenza – prosegue la sindaca – tra gli ospiti si sono contati 13 decessi per Covid: sette sono avvenuti in ospedale e sei nella stessa struttura. A questi, si aggiungono due decessi – uno in ospedale e l’altro in struttura – di persone con doppio tampone negativo, ma che in precedenza avevano sviluppato la malattia. Non tutti questi decessi sono relativi a residenti di Correggio, essendo la struttura di livello distrettuale».
«Come sappiamo –prosegue – già a partire dallo scorso 23 febbraio, in quella come in tutte le altre strutture residenziali per anziani presenti sul territorio, avevamo disposto limitazioni agli accessi per i famigliari, misure ulteriormente ristrette a partire dal 29 febbraio. Le strutture, poi, sono state definitivamente chiuse tra il 7 (la casa di Mandriolo e Villa Gilocchi, ndr) e l’8 marzo (Centro diurno, ndr), prima ancora che le ordinanze governative disponessero questo titpo di provvedimenti».
«In queste settimane, tutti gli ospiti e l’intero personale sono stati sottoposti a tampone e test e nessun operatore è risultato positivo ai test sierologici. Fin dall’inizio dell’emergenza, inoltre – continua Malavasi – è stata attivata una stretta collaborazione tra l’azienda sanitaria e l’ente gestore, tant’è vero che la stessa Ausl ha provveduto a mettere a disposizione, come aiuto e supporto, proprio personale infermieristico, oltre ai geriatri del Distretto, ai medici di continuità assistenziale e alla équipe medica dell’Unità speciale di continuità assistenziale. Infettivologi e palliativisti erano poi a ulteriore supporto dei professionisti operanti in struttura».
«In questi mesi nella nostra città abbiamo registrato complessivamente 28 decessi di cittadini positivi al Coronavirus. Si tratta di un dato purtroppo in linea con quello provinciale, ma mi preme sottolineare, ancora una volta – prosegue la sindaca – come per me questi non siano mai stati “numeri”, ma persone, tolte alle loro famiglie in un momento tragico di grande dolore e sofferenza. A loro ho sempre espresso profonda e vera vicinanza a nome della città. Nel corso di tutte queste settimane, così difficili per tutti, abbiamo continuato a informare, per mesi quotidianamente, rispetto alla situazione e alle notizie in nostro possesso e quindi, anche in questa occasione, ritengo necessario farlo, proprio per non mancare al dovere di correttezza e trasparenza». —
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