Gazzetta di Reggio

Reggio

L’iniziativa del nido Choreia 

Piovono cartoline in centro: sono le rime dei più piccoli in dono alla città che riparte

Massimo Sesena
Piovono cartoline in centro: sono le rime dei più piccoli in dono alla città che riparte

I bambini e le insegnanti della cooperativa di educatori “Panta rei” li hanno chiamati “Attacchi di poesia”, da leggere e magari condividere 

3 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sono stati bravissimi, come quasi certamente noi adulti non saremmo riusciti ad essere, al loro posto e nei loro - pochissimi - anni. Sono i nostri bambini, piccoli preziosi barometri che ci dicono che - dopo mesi di clausura - possiamo mettere il naso fuori, sicuri che se anche l’emergenza non è ancora alle spalle, occorre comunque riprenderci, poco alla volta, la nostra vita.

Chi in questi giorni di graduale ritorno alla normalità ha pensato di marcare questo passaggio con una classica “vasca” in centro storico, magari sarà rimasto colpito da queste cartoline, “seminate” un po’ qua e un po’ là per la città. Cartoline dal mittente e dal messaggio chiarissimi e, per contro, prive di un destinatario preciso. Il mittente erano i bambini dei nidi d’infanzia gestiti dalla cooperativa “Panta rei” che appena finito il lockdown si sono trasformati in postini invisibili capaci di diffondere i loro pensieri in rima un po’ dappertutto. Per dire al mondo degli adulti: rieccoci, siamo tornati, oggi come prima del virus siamo pieni di voglia di soprenderci e sorprendere. Le loro insegnanti hanno chiamato questa operazione “Attacchi di poesia”. In questo periodo di risveglio della città, straordinario e delicato per tutti, il nido scuola Choreia, gestito dalla cooperativa Panta rei, dà voce ai bambini più piccoli, con un “attacco poetico”, messo nero su bianco su queste cartoline che «se siete fortunati e magari siete ancora capaci di distrarvi, potete incontrare per il centro di Reggio.

«Questo attacco poetico, silenzioso ma capace di diffondersi in strada con rispettosa bellezza - spiegano le insegnanti del Nido Choreia -racconta di pensieri e parole dei bambini nate dalle ricerche quotidiane vissute nella propria scuola». L’avvertenza è quella di tenere gli occhi, ma soprattutto il cuore ben aperti. Perché quello che i bambini hanno fatto con queste cartoline assomiglia molto a una semina. Una semina che - si augurano i bambini - possa presto dare frutti e fiori nelle menti di colui che incapperà in questi messaggi. Come navigati esperti della più innovativa forma di guerrilla marketing i bambini hanno fatto dono alla città di questi loro pensieri, lasciando le loro cartoline - ognuna con vesi in rima, dedicati di volta in volta a questa o quella parola - dove capitava. Sulle lapidi dei monumenti (badando bene a non coprire alcun messaggio) sugli stipiti delle porte , nelle cassette delle lettere, alla fine del citofono di un palazzo.

«Un piccolo gesto - spiegano gli ideatori del progetto messo in atto in questi giorni - per riattivare confronti e riabitare la nostra città partendo dalle idee dei bambini che ci hanno aiutato a stare vivi, vicini, attenti e responsabili nel presente».

In quelle cartoline potrete leggere - se avrete cuore aperto - anche del vissuto recente di questi che sono anche i nostri bambini. Bambini che hanno fatto domande, certo, a ogni ambulanza che passava a sirene spiegate sotto casa. Hanno pensato al perché, di colpo, non c’erano più gli amici con cui giocare, i parchi per correre, l’asilo in cui condividere avventure nuove tutti i giorni. Ora però che siamo liberi, noi adulti dovremmo essere così furbi da farci guidare da questi piccoli maghi della rima che sono stati capaci di sorprenderci, facendoci riscoprire la bellezza delle parole. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google