Gazzetta di Reggio

Reggio

cadelbosco sopra 

Pronti a un flash mob in piazza contro la “fabbrica dei veleni”

M.P.
Pronti a un flash mob in piazza contro la “fabbrica dei veleni”

Il comitato Aria Pulita torna alla carica contro il nuovo stabilmento all’ex ditta Kis Intanto l’opposizione di Zani interroga il sindaco sulla stato dell’iter autorizzativo

3 MINUTI DI LETTURA





CADELBOSCO SOPRA

Riprende anche la battaglia civile del comitato “Aria Pulita”. Il lockdown ha solo sospeso l’iter per la realizzazione del nuovo impianto nell’area della ceramica ex Kis di Zurco, ma non è stato definitivamente azzerrato, come invece era emerso nel gennaio scorso nell’incontro con l’allora segretario provinciale Pd Andrea Costa. Per questo motivo, per continuare a tenere accesi i fari sulla discussa area dove, peraltro, sono continuati, nel rispetto delle norme di sicurezza, i lavori per la bonifica dell’area da parte della società San Valentino, il comitario “Aria Pulita” organizza per sabato 13 giugno alle 11, nei pressi di piazza XXV Aprile, un flash mob per protestare contro la realizzazione dei tre atomizzatori. Gli organizzatori assicurano che la manifestazione si svolgerà nel rispetto del distanziamento sociale e con le mascherine.

«L’inquinamento e le polveri sottili ci ammazzano – si legge nel post del comitato Aria Pulita sulla pagina Facebook – È assolutamente certo che l’aria inquinata facilita la circolazione dei virus. Subire passivamente le scelte sbagliate di chi ci amministra è da incoscienti. Zurco è il posto sbagliato per atomizzare argille provenienti da mezza Europa. Perché proprio da noi?».

Intanto è ripartita anche l’attività politica. Marino Zani, capogruppo d’opposizione di “Cadelbosco per tutti”, ha presentato una serie di quesiti al sindaco Luigi Bellaria contenuti in una corposa interrogazione con richiesta di risposta scritta. Lunedì 15 giugno è in programma un consiglio comunale. Si tratta di una seduta richiesta dalla minoranza. «Dato che la conferenza dei servizi rimane convocata per il 26 giugno prossimo vogliamo fare il punto sulla situazione e quindi chiediamo: Arpa ha dato parere positivo alla pratica Aua (Autorizzazione unica ambientale) presentata dall’amministrazione Bellaria? Ha chiesto integrazioni? Se sì, quali? Il Comune attraverso i suoi uffici competenti, che parere ha espresso sul progetto interessato? Eventualmente sono state chieste integrazioni? E quali? Il 16 gennaio scorso – chiede ancora Zani – l’allora segretario provinciale del Pd Andrea Costa dichiarava, all’incontro dell’Altro Teatro, che le lavorazioni effettuate nell’impianto proposto in progetto “erano classificate nell’elenco delle industrie insalubri di prima classe” e che “il percorso autorizzativo era viziato da errori tecnici”. A tale intervento seguivano le dichiarazioni pubbliche del sindaco Bellaria in cui esprimeva la volontà politica della maggioranza di fermare definitivamente questo progetto. A che punto siamo? È stato dato incarico a tecnici competenti per trovare la soluzione per interrompere l’iter autorizzativo? Oggi il progetto è al Suap del Comune di Correggio e sappiamo che per il 26 giugno è convocata la Conferenza dei servizi; ma vista la situazione di emergenza sanitaria Covid 19 sono previsti ritardi o rinvii nell’iter autorizzativo? E se sono previsti: è possibile quantificare i giorni o il periodo di proroga? Se sono state richieste integrazioni al progetto, la società proponente le ha presentate?».

Una lunga serie di quesiti che vogliono capire quale sarà l’iter. Per il 30 giugno è prevista in sala consiliare e a distanza la convocazione del consiglio comunale, senza la presenza dei cittadini, durante il quale verrà discusso e approvato il bilancio consuntivo 2019. —

M.P.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google