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«C’è voglia di viaggiare, i reggiani ora li portiamo in tenda nel bosco»

Enrico Lorenzo Tidona
«C’è voglia di viaggiare, i reggiani ora li portiamo in tenda nel bosco»

Dopo il Covid, i titolari dell’agenzia Stray Mood lanciano la sfida in collaborazione con il rifugio Segheria

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REGGIO EMILIA

«I reggiani hanno voglia di viaggiare. Dal 3 giugno sono ripartite le chiamate dei clienti. Così abbiamo pensato a cosa potevamo offrire dopo il Covid e abbiamo ideato una passeggiata, di notte, in mezzo al bosco in Appennino, aperta a tutti con pernottamento in tenda davanti al rifugio Segheria». Sono gli ingredienti della vacanza a pochi passi da casa, con distanziamento e a contatto con la natura, pensata da due giovani che non vogliono mollare. Sono Giovanni Antoniou, 37 anni, e il suo socio Marco Arpano, 42 anni, titolari dell’agenzia di viaggi Stray Mood di via Arcipretura, in centro a Reggio. Quando si parla di agenzie viaggi, infatti, ormai si parla di crisi.

«Abbiamo una sede a Reggio Emilia e una a Monza. Diciamo che all’inizio della crisi, nei mesi buoni, c’è stato l’azzeramento totale del fatturato. E la crisi avrà un effetto più lungo sul nostro settore, perché colpisce proprio gli spostamenti delle persone. Il 20 o 30% delle piccole agenzie e dei tour operator chiudere in Italia».

Da lì il duo di imprenditori ha deciso di cambiare formula, con il turismo in lotta già da tempo con la concorrenza radicata nel web. «In realtà le agenzia di viaggio sono cambiate nel tempo – spiega Antoniou – Non entro poi nella polemica politica ma finora il settore viaggi, che produce Pil e non evade le tasse, è stato ignorato. Il bonus vacanze non avrà effetti evidenti. Abbiamo così capito la necessità di una metamorfosi e abbiamo messo in campo due iniziative: una per gli operatori del settore e l’altra per ristabilire la fiducia e stimolare i viaggiatori con un occhio malizioso verso la riscoperta del nostro territorio».

In pratica la chiusura di molte agenzie ha lasciato orfani molti agenti di viaggio. «Noi stiamo proponendo loro di curare il loro pacchetto clienti, sollevandoli dai costi fissi come responsabilità civile, fondo garanzia, licenza e back-office – spiega Antoniou – Abbiamo già stipulato due contratti. Si tratta di collaborazioni che saranno presto normate in maniera specifica ma che assorbono il trauma dell’aver perso il lavoro e si avvarranno solo di veri professionisti, che potranno lavorare come free-lance appoggiandosi poi alla nostra struttura, che controllerà il prodotto venduto. In pratica anticipiamo i tempi che già si affacciano sul nostro settore».

Poi la formula per i reggiani. «C’è voglia di viaggiare ma in maniera anche diversa. In molti vogliono stare a contatto con la natura. Ecco allora che abbiamo organizzato tre weekend in Appennino solo per reggiani. Ci si trova a Civago, in collaborazione con il rifugio Segheria. Si farà un trekking aperto a tutti, il pomeriggio è libero, poi la notte del sabato si farà una passeggiata nel bosco con guide certificate. Una sera con la luna, una sera con le stelle e una sera in collaborazione con il centro lupo Wolf Howling. Noi offriamo supporto logistico, la tenda (se serve) che permette di dormire distanziati, con l’appoggio del rifugio, pasti inclusi. Il turismo non è sparito ma sta cambiando». —

Enrico Lorenzo Tidona

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