Gazzetta di Reggio

Reggio

HANNO AIUTATO IL 40ENNE 

Fuga dopo le violenze nei guai sorella e cognato

AM.P.

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REGGIO EMILIA

Lo hanno aiutato a scappare dopo che aveva sfregiato la compagna. A distanza di 13 giorni dalla rocambolesca cattura nel Reggiano del violento – un marocchino 40enne – i carabinieri sono risaliti alle persone che gli hanno assicurato gli appoggi necessari per fuggire: si tratta della sorella 32enne e del cognato 38enne, denunciati per favoreggiamento personale. La sera del 28 maggio, in un’abitazione di Caprino Veronese, al culmine di una lite domestica il 40enne ha accoltellato al volto e al capo l’ex compagna di 52 anni procurandole una ferita deturpante al viso e ferite per una prognosi di venti giorni. La nota di ricerca dell’accoltellatore è stata diramata in tutto il Nord, ma la svolta in tempi record è arrivata grazie ai carabinieri di Rubiera che, analizzando le telecamere comunali, hanno rintracciato l’Audi A3 nera del fuggiasco, fermato in via Frank, tra Sabbione e Due Maestà: il fuggitivo intendeva valicare il confine, come hanno dimostrato le due valigie e i 1.500 euro trovati sull’auto. Il 40enne è finito in carcere per i reati di lesioni personali aggravate e deformazione dell’aspetto della persona offesa mediante lesioni permanenti al viso. Il prosieguo dell’indagine ha consentito di accertare che la meta del 40enne nel Reggiano era l’abitazione della sorella e del cognato, che hanno fornito al parente vestiti, denaro e un cellulare nuovo, sequestrato sull’auto. —

AM.P.

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