Il sindaco della città ducale Pizzarotti ne parla dal 2016
REGGIO EMILIA.
«Parma merita la fermata dell’alta velocità ferroviaria, che il centrosinistra decise di fare a Reggio Emilia per compiacere Romano Prodi. Alla Camera la Lega ha presentato un emendamento al Decreto rilancio per passare dalle parole ai fatti: sul territorio anche il Pd, la Regione e il sindaco Pizzarotti si sono finalmente convinti. Ci aspettiamo che il governo agisca di conseguenza». Lo ha detto domenica il leader della Lega Matteo Salvini.
Per la proposta che si fa largo a Parma di realizzare una fermata dei treni veloci a Baganzola, in prossimità del polo fieristico. È un progetto accarezzato fin dal 2016 dalla giunta Pizzarotti, che ha chiesto alla Regione uno studio di fattibilità, dopo aver quantificato l’investimento necessario (80 milioni circa). Ma è un’operazione osteggiata a Reggio Emilia, dove la nuova infrastruttura parmigiana comporterebbe una “svalutazione” della stazione Mediopadana, inaugurata nel 2013 e ancora in fase di sviluppo per quanto riguarda la sosta e i servizi accessori. Dopo la deputata leghista parmigiana Laura Cavandoli, a prendere posizione è stato il leader del Carroccio Matteo Salvini. A Reggio la questione è arrivata in consiglio comunale, dove la consigliera Cinzia Rubertelli (Alleanza Civica) ha presentato un interpellanza al vice sindaco Alex Pratissoli.
«Salvini è già in campagna elettorale e, pensando alle prossime elezioni comunali a Parma, propone una nuova fermata dell'alta velocità lì. Quando arriveranno le elezioni nelle altre città proporrà fermate anche a Modena, Piacenza e Lodi? C’è da scommetterci». È la replica del sindaco Luca Vecchi, al leader del carroccio e al suo “endorsment” alla proposta di una fermata dei treni dell’alta velocità nei pressi delle fiere di Parma a detrimento della stazione mediopadana di Reggio. «Con questa brillante idea - aggiunge Vecchi - passeremo dall’alta velocità alla bassa velocità, dalla freccia all'intercity». Ma, conclude il primo cittadino, «c’è un intero paese da far ripartire a cui servono proposte serie e concrete. Servono progetti di area vasta anche sulle infrastrutture, non banali competizioni campanilistiche».
Il tema tiene banco anche nel consiglio comunale, dove appunto la consigliera Cinzia Rubertelli, ha presentato un’interpellanza riportando alcune dichiarazioni della ministra Paola De Micheli e del presidente della Regione Stefano Bonaccini, rilasciate rispettivamente il 18 e il 24 gennaio scorso, in cui avrebbero aperto alla possibilità di realizzare studi di fattibilità sulla nuova infrastruttura parmense. Per la Rubertelli parole «gravi e incomprensibili, ancor più se trovassero attuazione rispetto agli investimenti fatti nella nostra città».
A rispondere in Sala del Tricolore è stato il vice e assessore alla rigenerazione urbana Alex Pratissoli: «Non è di nostro particolare interesse inseguire i titoli dei giornali quanto piuttosto costruire alleanze solide per valorizzare i territori e dare continuità agli investimenti ai fini di esaltare le eccellenze dell’area vasta». —
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