Gazzetta di Reggio

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In arrivo a Reggio otto milioni per sostituire i vecchi autobus

Luciano Salsi
In arrivo a Reggio otto milioni per sostituire i vecchi autobus

Stanziamento del Governo in base a una graduatoria che prende in considerazione anche le Pm10

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REGGIO EMILIA

Il Governo ha destinato alla nostra città più di otto milioni per rinnovare il parco degli autobus che trasportano i passeggeri sulle linee urbane. Il finanziamento sarà trasferito a Seta, l’azienda interprovinciale che gestisce il servizio di trasporto pubblico, e si stima che consentirà di acquistare, nel giro di un anno o un anno e mezzo al massimo, una settantina di mezzi di ultima generazione tecnicamente affidabili, meno inquinanti e più sicuri.

Gli autobus saranno di proprietà dell’ente pubblico oppure di un soggetto terzo con vincolo di reversibilità a favore dell’ente pubblico.

Nella passata consiliatura era già stato sostituito il 30% degli autobus. Presto si arriverà al 50%, cosicché si potranno dismettere i mezzi vecchi di 15 o 20 anni, non più adeguati all’esigenza pressante di migliorare, insieme al comfort dei passeggeri e dei conducenti, la qualità dell’aria nell'ambiente urbano. Il decreto governativo è firmato dai ministri dei trasporti Paola De Micheli, dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e delle finanze Roberto Gualtieri. Si rifà alla legge di bilancio 2017, che prevedeva un Piano strategico nazionale per la mobilità sostenibile destinato «al rinnovo del parco degli autobus dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale ed alla promozione e al miglioramento della qualità dell’aria con tecnologie innovative».

La legge di bilancio 2018 ha poi destinato fino a 100 milioni all’anno, dal 2019 al 2033, al finanziamento di progetti sperimentali coerenti con i Piani urbani per la mobilità sostenibile per dotare i comuni e le città metropolitane di mezzi su gomma o imbarcazioni ad alimentazione alternativa e relative infrastrutture di supporto. Entra in gioco, inoltre, una direttiva del 2014 del Parlamento europeo, recepita da un decreto legislativo, che prevede infrastrutture per i combustibili alternativi. In totale il Governo ha stanziato 398 milioni, che sono stati attribuiti a trentotto città metropolitane e capoluoghi di provincia secondo una graduatoria che assegna fino a un massimo di 100 punti prendendo in considerazione la concentrazione del particolato Pm10 e del biossido di azoto (40 punti), la quota percentuale dei mezzi più inquinanti sul totale del parco mezzi (10), il numero dei residenti (30), il numero di passeggeri trasportati (10) e il numero dei mezzi circolanti (10).

Reggio è al dodicesimo posto con 13 punti. Le sono destinati 8 milioni e 372mila euro. Roma, che è prima con 94,33 punti, avrà più di 60 milioni. Seguono Milano (46 milioni), Torino, Venezia, Bologna, Padova, Verona, Brescia, Parma, Modena, Prato, Reggio Emilia, Lucca, Monza, Vicenza, Bergamo, Treviso, Rimini, Ferrara, Ravenna, Cagliari, Piacenza, Asti, Alessandria, Novara, Terni, Como, Vercelli, Pavia, Cremona, Rovigo, Avellino, Lecco, Frosinone, Mantova, Varese, Lodi e Pordenone. —



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