In Piazza del Monte la calamita commerciale riparte ma con il freno
REGGIO EMILIA
Per misurare il grado di salute del commercio in centro storico a Reggio bisogna fare un salto in Piazza del Monte. Lì infatti è ormai localizzato da qualche anno il centro nevralgico dello shoppping, all’incrocio tra negozi e piazze. Ma il cuore pulsante fatica a riprendere il ritmo delle vendite prima del Covid, come testimoniano i negozianti in questi giorni. Mentre si azzera il conteggio ufficiale dei contagi non si è certo azzerato il timore di essere contagiati e le nuove misure rendono più complesso il processo di acquisto, tra entrate contingentate e prove vestito diventate complesse. Lo sanno bene i piccoli negozi tanto quanto le grandi catene, che già in alcune parti d’Italia hanno cominciato a razionalizzare. Mentre H&M resta un presidio fisso a Reggio, in città come Milano la grande e capitalizzata catena svedese dell’abbigliamento “mordi e fuggi” ha già annunciato la chiusura in Corso Buenos Aires e via Torino. Una doccia fredda anche per altri cinque negozi nel resto d’Italia. E parliamo di nord, in città come Udine, mentre fra agosto e novembre chiuderanno i negozi di Grosseto, Gorizia, Vicenza centro e Bassano. In Piazza del Monte il progetto era tra dirimpettai che hanno trasformato palazzi storici in blasonate superifici di vendita: da una parte palazzo Busetti, dove il patron di Interpump Fulvio Montipò ha rimesso a lucido il vecchio palazzo di Inps e Poste, creando un condominio ben lungi dall’essere sold-out, così come i negozi. Dall’altra parte c’è Palazzo del Monte, con la Fondazione Manodori che può contare sul negozio di abbigliamento Calliope mentre le vetrine a sud sono di Dentix, società dentistica che non ha ancora riaperto dopo la fine del lockdown. —
E.L.T.
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